Backpacking

Ritorno alle origini: viaggio in India zaino in spalla

Ho sempre viaggiato; è il ricordo maggiore che ho fin da piccola.  Ho viaggiato molto con i miei nonni al tempo delle scuole elementari: a giugno, finite le scuole, mi prendevano con loro per portarmi in Calabria e mi riportavano a Roma a settembre giusto in tempo per l’inizio dell’anno nuovo.

Ho viaggiato abbastanza anche con i miei genitori, fino ai 15/16 anni circa; settimane bianche, weekend fuori porta, il mio primo grande viaggio negli Stati Uniti di un mese, ancora le vacanze estive giù al mare in Calabria.

Ma soprattutto ho viaggiato tantissimo da sola. E ho cominciato molto presto a farlo. Sono sempre stata una ragazza con un grande desiderio di indipendenza e questo mia madre lo sa bene; probabilmente non dimenticherà mai i giorni e le notti che le ho fatto passare preoccupata perché a 17 anni ero già fuori di casa, una volta a Torino, una volta a Pescara, una volta in Olanda per partecipare ad un grande raduno internazionale di hackers. Ed ho sempre viaggiato molto leggera, nel mio zaino c’era l’indispensabile, un libro, un quaderno, e il mio inseparabile lettore cd (ai tempi andava tantissimo). La valigia o il trolley non sapevo neanche cosa fossero. Sono andata avanti così per anni, il sabato finite le lezioni di scuola alle 13 scappavo di corsa in stazione  per prendere il treno e raggiungere tutte quelle persone che la rete mi aveva dato e che volevo assolutamente incontrare. Continua a leggere

Helsinki

Nordic Bloggers’ Experience

A volte più che con le parole, mi piace raccontare con le immagini i luoghi che ho vissuto. Ci sono luoghi che difficilmente riesci a spiegare a parole; le loro luci, i colori, le emozioni che ti trasmettono.

Helsinki e Stoccolma sono sicuramente tra queste ed è per questo che ho scelto 10 foto, da me scattate, per raccontarvi un po’ quello che è stato per me questa meravigliosa settimana della la Nordic Bloggers’ Experience. Ancora un grazie speciale a Inna-Pirjetta Lahti, Sebastian Canaves, Visit Finland e Visit Helsinki :)

Studiare inglese a Londra con il Callan Method

Era una cosa che volevo fare da tanto tempo: dare una rinfrescatina al mio inglese che, non parlandolo quotidianamente, si era un po’ arruginito soprattutto nella pronuncia e nella pratica. Lavorando come freelance, il più delle volte da casa, ho pochissime occasioni per parlare in inglese e fare pratica e, non mi vergogno certo di dirlo, sentivo la necessità di migliorarlo. Parlare inglese al giorno d’oggi è fondamentale e non solo per lavoro. Se si ama viaggiare l’inglese è bene o male l’unica lingua che ti permette di poter comunicare in tutto il mondo.

Inizialmente mi ero informata con un po’ di scuole a Roma, cercandone una che fosse accreditata dal British Council; ma credo sia superfluo dire che 1) costavano davvero troppo, 2) ne avrei beneficiato solo in parte in quanto, finita la mia lezione, mi sarei sempre ritrovata a Roma e sempre a parlare italiano. Continua a leggere

Pune

India, quel viaggio inaspettato. Che torna di nuovo

Ho percorso l’India a piedi scalzi su strade improponibili; ho vissuto in un ashram come fosse la mia casa di sempre; ho meditato, per ore, dentro il Tempio della Pace in Terra al cospetto dello Shiva Lingam di mercurio più grande dell’India, sotto l’ombra degli alberi di mango, seduta di fronte il mandir del mio maestro; ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo e condiviso ogni cosa per giorni e giorni; ho trovato la pace, interiore, quella vera e adesso so che sapore ha.

In quel pezzo di terra immerso nella foresta, in compagnia di scimmie e pavoni, dove il tempo sembra dilatarsi e subire l’effetto della distorsione; dove regna un’armonia sovraumana e mai conosciuta prima; dove tutto scorre come deve scorrere, dove l’energia è cosi forte che in alcuni momenti ti investe completamente. Continua a leggere

Geisha a Gion

Giappone: Kyoto e il fascino della tradizione

I templi, le sale da tè, la magia di Kyoto

Durante il periodo di studio sul viaggio in Giappone decisi che la cosa migliore, per alloggiare, era fare  “base” in due città principali per poi muoversi con escursioni giornaliere. Una è stata Tokyo di cui vi ho già parlato, la seconda Kyoto, la città che tra le due mi è più rimasta nel cuore.

Conosciuta soprattutto come la città delle geisha, dove ancora se ne possono incontrare camminando lungo le strade del quartiere di Gion, Kyoto è quella città che non dovete assolutamente perdere se cercate l’atmosfera della tradizione giapponese.

Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto
Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto

Per quanto Kyoto sia anch’essa una grandissima città, con i suoi enormi centri commerciali, le luci e i colori tipici del Giappone, è riuscita a mantenere e preservare il suo lato più tradizionale, quello che vi fa un po’ sentire dentro un film, che riesce ad evocare meravigliose sensazioni; quello che davvero riesce a farvi vedere e comprendere la cultura giapponese. Cose da vedere a Kyoto ce ne sono un’infinità, perciò mi limiterò a parlarvi di quello che io ho visitato e che ritengo valga la pena.

Kyoto si trova nella regione del Kansai ed è nota anche come la “città dei mille templi” per via degli innumerevoli templi e santuari che è possibile visitare. Una tappa che non deve assolutamente mancare è il “Fushimi Inari”. Il Fushimi Inari è un santuario shintoista che si trova in cima ad una montagna ed è raggiungibile attraverso un percorso di circa 4 km formato da migliaia di torii rossi, ovvero il tradizionale portale d’accesso giapponese di un’area sacra shintoista. Camminare lungo questo tunnel di torii rossi è davvero molto suggestivo, il percorso è abbastanza semplice ma lungo e se non si è un po’ allenati può portare un po’ di affanno. Ma lungo il tragitto vi sono diverse aree di sosta dove è possibile bere o mangiare qualcosa. Inoltre vi sono diverse, anzi tantissime, aree con altri templi e santuari meravigliosi da visitare. Il santuario è facilmente raggiungibile alla fermata JR Inari; 10 minuti di corsa dalla stazione centrale di Kyoto.

Percorso di torii rossi a Fushimi Inari
Percorso di torii rossi a Fushimi Inari 

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