È lei, la Palermo che mi manca. Quella che non si dice, che non si racconta. Quella che si fa scoprire, decandente e viscerale, sotto la pioggia.
È lei, la Palermo dei ricordi. Quella che non si vede, quella che ti urla e non ti lascia dormire. Quella che si nasconde nuda dietro le facciate dei palazzi.
È lei, la Palermo dei miei pensieri. Quella che ti ammalia, ruffiana e sfacciata. Quella che ti divora e poi ti rigurgita. Quella che ti seduce e ti trascina dentro con sé.
È Palermo. Quella che ho conosciuto, che mi ha rapito. La sola che potrei chiamare tale.
