Giappone: quando andare e come prepararsi

Il viaggio in Giappone, il sogno di una vita diventato finalmente realtà.
Uno di quei viaggi che non hai minimamente in programma di fare ma che quasi ti capita per caso grazie ad un’offerta di una compagnia aerea che ti permette di acquistare il biglietto di A/R ad un prezzo davvero conveniente.
Quando ho acquistato il biglietto a dicembre avevo la possibilità di scegliere in che periodo viaggiare tra febbraio e giugno.

Dopo tanto cercare, documentarmi, analizzare ho scelto fine Aprile per due motivi principali: il primo è che desidero da sempre assistere alla fioritura dei ciliegi che normalmente si verifica tra aprile e maggio; il secondo è che la primavera (da marzo a maggio), insieme all’autunno (da settembre a novembre) è fra i periodi migliori per andare.
Il clima in questi periodi è molto piacevole, non è ancora particolarmente caldo o freddo e quindi ti permette di girare per le città senza particolari difficoltà.
C’è da dire però che fine aprile è tempo di vacanza in Giappone, la Golden Week,  quindi è bene prenotare in anticipo il pernottamento per non rischiare di trovare tutto completamente pieno.

Foto di Piermaria Mendolicchio

Foto di Piermaria Mendolicchio

Dato che il mio viaggio durerà 14 giorni circa, e ho intenzione di muovermi abbastanza in modo da poter girare un po’ il paese senza rimanere fossilizzata in una sola città, ho preferito utilizzare due città come “base” per dormire in modo da non dover spostarmi continuamente di albergo in albergo con bagagli al seguito.
Le mie basi saranno Kyoto e Tokyo più una notte in un tempio buddista come intermezzo tra una città e l’altra.

Un altro desiderio fortissimo è sempre stato quello di dormire in un vero e tradizionale Ryokan. Bisogna fare attenzione però perché è facile imbattersi in sistemazioni che sulla carta si proclamano come ryokan tradizionali ma che poi si rivelano essere dei normali, e un po’ occidentalizzati, alberghi.

Per le prenotazioni io ho utilizzato il portale Japanese Guest House che si è rivelato davvero molto utile.
È diviso in zone, ma soprattutto è organizzato per tipo di alloggi; dalla categoria più alta e quindi dispendiosa a quella più economica; dall’albergo occidentale al ryokan vero e proprio tradizionale.
Gli alberghi molto spesso sono accompagnati da foto e commenti dei visitatori e quindi è possibile capire se è davvero quello che state cercando.
Personalmente io ho fatto anche delle ricerche incrociate, andandomi a leggere le recensioni su altri siti come tripadvisor.

Foto di Piermaria Mendolicchio

Foto di Piermaria Mendolicchio

Partendo da queste basi, la prima sarà Kyoto, farò delle gite giornaliere verso altre città come Osaka, Nara e Hiroshima. E dato che il Giappone non è un paese particolarmente economico, soprattutto nei trasporti, è fondamentale acquistare il Japan Rail Pass che ti permette di usufruire di tutti gli Shinkansen (i treni veloci) per tutto il paese, ad eccezione di alcuni che sono riservati solo ed esclusivamente ai giapponesi.
Il Japan Rail Pass è stato pensato appositamente per gli stranieri; è possibile acquistarlo con una valenza di 7, 14 o 21 giorni.
Se come me pensate di girare molto, non potete non farlo.
È possibile acquistarlo già dall’Italia in anticipo; diversi sono i siti che offrono questo servizio.

Foto di Piermaria Mendolicchio

Foto di Piermaria Mendolicchio

Durante le mie ricerche ho notato che siti diversi hanno prezzi diversi per lo stesso pass; quindi vi consiglio di non acquistarlo sul primo sito che incontrate.
Un’altra cosa molto utile e che vi permetterà di non ridurvi sul lastrico è l’affitto di un telefono cellulare con sim annessa.
Il roaming come sappiamo nei paesi fuori dall’Europa è davvero costosissimo, ma in Giappone c’è la possibilità di affittare un telefono cellulare con sim in modo da poter effetturare chiamate all’estero senza spendere un patrimonio.

L’ultimo consiglio che vi do è di verificare con largo anticipo la disponibilità per tutte quelle attrazioni che avete intenzione di visitare, anche perché per molte attrazioni non è possibile acquistare il biglietto in loco, ma solito tramite internet.
Per i documenti invece è davvero molto facile: per i turisti italiani non è necessario alcun visto per viaggi di turismo inferiori ai 90 giorni.
L’assistenza medica si paga, e neanche poco, è quindi consigliabile stipulare un’assicurazione medica da viaggio prima di partire e portare con sè una piccola farmacia con i medicinali indispensabili!

Foto di Piermaria Mendolicchio

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