<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Viaggi on nhaima</title>
    <link>https://nhaima.org/tags/viaggi/</link>
    <description>Recent content in Viaggi on nhaima</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it-it</language>
    <lastBuildDate>Sun, 23 Jul 2017 17:49:26 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://nhaima.org/tags/viaggi/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>Del vivere nella time zone</title>
      <link>https://nhaima.org/2017/07/del-vivere-nella-time-zone/</link>
      <pubDate>Sun, 23 Jul 2017 17:49:26 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2017/07/del-vivere-nella-time-zone/</guid>
      <description>&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Qui da me a Tokyo è sera, quasi notte.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Da voi c’è ancora il sole e magari siete in giro da qualche parte a mangiare un gelato.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Dio come vorrei un gelato adesso, nocciola e pistacchio. E magari anche la panna.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Piuttosto dovrei preparare la cena, ma voglia non ne ho. Fumerò qualcosa, e poi a dormire. Forse, se Morfeo mi fa la grazia.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Magari prima mi butto un po’ in vasca, con l’acqua a 38 gradi a sciogliere un po’ i penseri.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;L’ofuro: una cosa a cui i giapponesi non possono rinunciare. È più che un’abitudine, è un elemento quasi costante della loro quotidianità&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Oggi avevo bisogno di sentirvi, ma mentre io tentavo di aprire gli occhi dalla notte un po’ insonne, voi stavate andando a dormire, o forse dormivate già. E chi sono io per interrompere il vostro sonno? Quel momento così prezioso della giornata che io inizio un po’ a dimenticare come sia.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;A dirla tutta il telefono in mano l’ho preso, whatsapp l’ho aperto, un sorriso mi è stato donato, ma poi ho lasciato perdere.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Ho aspettato 8 ore.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;7 di fuso più una. Per darvi il tempo almeno di prendere il caffè e capire che un nuovo giorno è cominciato; mentre il mio piano piano volgeva verso il termine.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Ho aspettato 8 ore.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;8 ore per immaginarvi svegli e fantasticare su come avreste passato quest’ultima domenica di maggio. Chissà che tempo fa dove vivete; potrei saperlo in un istante, ma mi diverte di più ignorarlo e continuare ad immaginare.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Qua ci sono già 30 gradi. Andate al mare? Un giro a Villa Ada? Colazione al bar da Andrea? Oppure state a casa a lavorare fitto ai vostri progetti per avere più soldi, perché volete viaggiare? Perché dovete viaggiare.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Sentori di quotidianità</title>
      <link>https://nhaima.org/2016/04/sentori-di-quotidianita/</link>
      <pubDate>Fri, 22 Apr 2016 02:44:15 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2016/04/sentori-di-quotidianita/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Interno notte. Stanza 503-A dell&amp;rsquo;Akamonkai Nippori Ryo. È la vigilia del weekend e tutto è cominciato solo due settimane fa. Piove, il vento ha finalmente smesso di inseguire se stesso per la tromba delle scale di questo palazzo e io, ora, riesco a percepire quasi ogni singolo rumore, e silenzio, di vita di questi appartamenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La terra invece trema. Leggera, costante, a volte impercettibile; altre volte con più intenzione. Lo fa spesso, quando meno te lo aspetti; e anche se lo sai, che lo farà ancora una volta, non ti ritrovi mai abbastanza pronto ad assecondarla.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il Giappone è così, trema spesso, e piano piano ci fai l&amp;rsquo;abitudine; è un po&amp;rsquo; come un amico non particolarmente gradito che ogni tanto viene a farti visita senza avvisare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se, a dirla tutta, non so se davvero mai mi ci abituerò. Ma le mie giornate stanno pian piano riempiendosi di abitudini e rituali; di una quotidianità tutta nuova che mi piace, mi fa sentire leggera, fresca, piena di vita, carica di un&amp;rsquo;energia che avevo dimenticato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è la sveglia delle 8,30 per lavorare, i messaggi con la famiglia che si alza presto per andare in ufficio, e non aspetta altro di sentirmi, e la scuola che impegna gran parte della mia settimana. C&amp;rsquo;è poi il rituale delle 16:30, la telefonata con le persone che amo, mentre cammino per le strade di Nippori per andare alla biblioteca del Main Campus dove mi aspettano i nuovi compagni di scuola per studiare insieme, le passeggiate per Yanaka, la spesa all&amp;rsquo;Inageya, il caffè per tutti la domenica mattina su in terrazza.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Prua ad Est, rotta per Tokyo</title>
      <link>https://nhaima.org/2016/03/prua-ad-est-rotta-per-tokyo/</link>
      <pubDate>Fri, 18 Mar 2016 11:48:30 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2016/03/prua-ad-est-rotta-per-tokyo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non so da dove cominciare, quindi lo dirò tutto d&amp;rsquo;un fiato: mi trasferisco a &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ebbene sì, ce l&amp;rsquo;ho fatta! Per chi mi conosce un po&amp;rsquo; sa che è praticamente un sogno che si avvera e, a dirla tutta, ancora non ci credo completamente nemmeno io :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono in un misto di sensazioni molto particolari e difficili da spiegare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono abituata a viaggiare da sola e per lunghi periodi, l&amp;rsquo;ho sempre fatto fin da giovane dai tempi della scuola, ma questa volta è un bel po&amp;rsquo; diverso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella dimensione del viaggio in cui, bene o male, ero sempre stata abituata, ero serena perché non avevo grossi pensieri, sapevo con relativa certezza quando sarei tornata, cosa all&amp;rsquo;incirca avrei visto e come mi sarei mossa; non c&amp;rsquo;era paura o confusione, c&amp;rsquo;era principalmente eccitazione, gioia e tanta curiosità di visitare e vivere un Paese nuovo e una cultura a me sconosciuta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;era movimento, seppur lento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora invece c&amp;rsquo;è qualcosa di totalmente diverso, di opposto: c&amp;rsquo;è &amp;ldquo;stabilità&amp;rdquo;. Una stabilità che, seppur temporanea (forse, chi lo sa), sto trasferendo completamente in un altro Paese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sì perché a Tokyo andrò a scuola tutti i giorni a studiare la lingua giapponese, avrò una casa da condividere, un lavoro, la spesa da fare, le bollette da pagare, una città da scoprire e degli amici da incontrare. Insomma quella vita &amp;ldquo;normale&amp;rdquo; che bene o male ho sempre fatto qui nella mia città natale o a Ventotene durante la stagione al diving.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La vita di tutti i giorni che sto catapultando in un paese e una cultura lontana anni luce dalla nostra ma che mi ha sempre affascinato sin da giovanissima. E impazzisco di gioia al solo pensiero! Non vedo l&amp;rsquo;ora di partire, di mettere piede sul suolo nipponico e guardarmi attorno con lo stupore di una bambina che entra per la prima volta in un parco giochi.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Il mio Expo 2015 in 10 scatti &#43;1</title>
      <link>https://nhaima.org/2015/05/il-mio-expo-2015-in-10-scatti-1/</link>
      <pubDate>Fri, 22 May 2015 11:05:41 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2015/05/il-mio-expo-2015-in-10-scatti-1/</guid>
      <description>&lt;p&gt;10 Scatti +1 del mio Expo di questi giorni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per me Expo è stata un&amp;rsquo;esperienza vera e propria, un viaggio continuo attraverso tutti i Paesi  del Mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad ogni passo la voglia di partire all&amp;rsquo;istante alla scoperta di ogni Paese diventava sempre più forte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente consigli pratici, miniguide o lista dei padiglioni che secondo me dovreste vedere.. il solo consiglio che mi sento di darvi è: andate!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Andateci, visitatelo, perdetevi tra i padiglioni, i chioschi per mangiare, i giochi per i bambini, i prati su cui sdraiarvi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Vi farà fare il giro del mondo, percorrendo al massimo 20 km :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8413.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; size-large wp-image-7774 aligncenter&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8413-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8413&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Zero&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8412.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7773&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8412-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8412&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Zero&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8414.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7775&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8414-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8414&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Zero - La quotazione degli alimenti nel mondo&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/FullSizeRender.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7778&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/FullSizeRender-1024x642.jpg&#34; alt=&#34;ecuador&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;297&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Ecuador&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8407.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7768&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8407-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8407&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;Padiglione Giappone&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8410.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7771&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8410-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8410&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Giappone&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8409.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7770&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8409-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8409&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Giappone&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8408.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7769&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8408-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8408&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Giappone - Cibo, innovazione e tecnologia&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8411.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7772&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8411-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8411&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Messico&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8415.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7776&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8415-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8415&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Italia&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8416.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7777&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8416-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8416&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;L&amp;rsquo;Albero della Vita - Piazza Italia&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Salpare l&#39;ancora. Ovvero: del grande viaggio che ha ora inizio</title>
      <link>https://nhaima.org/2015/03/salpare-lancora-ovvero-del-grande-viaggio-che-ha-ora-inizio/</link>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2015 16:44:52 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2015/03/salpare-lancora-ovvero-del-grande-viaggio-che-ha-ora-inizio/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho pensato più e più volte a come impostare questo post (gioco di parole a parte); a che “linea” dargli, che tipo di messaggio volevo far passare, e quali parole utilizzare come incipit.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;I pensieri in testa e le emozioni dentro di me sono molte, ho cercato di far luce su quali volevo mettere nero su bianco da raccontarvi ma, come al solito, quando penso troppo ad una cosa, quando cerco di ‘inscatolarla” in determinati contorni, non ne esco fuori.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;La mia creatività, l’ispirazione naturale, il fluire interiore dei miei pensieri, delle emozioni, della mia stessa vita si spengono e svaniscono.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;E così oggi, con la mia solita tazza di tè in mano, tutto ad un tratto lasciando perdere tutto il resto che stavo facendo, ho aperto questa pagina bianca e ho cominciato a scrivere.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;In mente ho chiaro ciò che voglio dire, arrivando al sodo senza fare troppi giri di parole, eventi e vicissitudini.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Sto lavorando ad un nuovo progetto, o meglio, al &lt;strong&gt;mio&lt;/strong&gt; progetto.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Un progetto grande, difficile, eccitante che non vedo l’ora di mettere in atto.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Un progetto da una parte “sofferto” ma tanto desiderato; un progetto che ovviamente implica un viaggio, un grande viaggio.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;E non potrebbe essere diversamente, vista la mia natura di instancabile viaggiatrice che in realtà non vi ho mai raccontato davvero.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Spesso questi viaggi, questi progetti nascono da grandi cambiamenti o eventi che accadono durante la vita di una persona; e anche nel mio caso e’ un po’ così.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;È un progetto che ho rimandato per davvero troppo tempo, negando alla mia stessa natura di manifestarsi per quella che è.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Ritorno alle origini: viaggio in India zaino in spalla</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/02/ritorno-alle-origini-viaggio-in-india-zaino-in-spalla/</link>
      <pubDate>Wed, 05 Feb 2014 12:58:12 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2014/02/ritorno-alle-origini-viaggio-in-india-zaino-in-spalla/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho sempre viaggiato; è il ricordo maggiore che ho fin da piccola.  Ho viaggiato molto con i miei nonni al tempo delle scuole elementari: a giugno, finite le scuole, mi prendevano con loro per portarmi in Calabria e mi riportavano a Roma a settembre giusto in tempo per l&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;anno nuovo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho viaggiato abbastanza anche con i miei genitori, fino ai 15/16 anni circa; settimane bianche, weekend fuori porta, il mio primo grande viaggio negli Stati Uniti di un mese, ancora le vacanze estive giù al mare in Calabria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma soprattutto ho viaggiato tantissimo da sola. E ho cominciato molto presto a farlo. Sono sempre stata una ragazza con un grande desiderio di indipendenza e questo mia madre lo sa bene; probabilmente non dimenticherà mai i giorni e le notti che le ho fatto passare preoccupata perché a 17 anni ero già fuori di casa, una volta a Torino, una volta a Pescara, una volta in Olanda per partecipare ad un grande raduno internazionale di hackers. Ed ho sempre viaggiato molto leggera, nel mio zaino c&amp;rsquo;era l&amp;rsquo;indispensabile, un libro, un quaderno, e il mio inseparabile lettore cd (ai tempi andava tantissimo). La valigia o il trolley non sapevo neanche cosa fossero. Sono andata avanti così per anni, il sabato finite le lezioni di scuola alle 13 scappavo di corsa in stazione  per prendere il treno e raggiungere tutte quelle persone che la rete mi aveva dato e che volevo assolutamente incontrare.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Nordic Bloggers&#39; Experience</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/01/nordic-bloggers-experience/</link>
      <pubDate>Tue, 21 Jan 2014 21:07:32 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2014/01/nordic-bloggers-experience/</guid>
      <description>&lt;p&gt;A volte più che con le parole, mi piace raccontare con le immagini i luoghi che ho vissuto. Ci sono luoghi che difficilmente riesci a spiegare a parole; le loro luci, i colori, le emozioni che ti trasmettono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Helsinki e Stoccolma sono sicuramente tra queste ed è per questo che ho scelto 10 foto, da me scattate, per raccontarvi un po&amp;rsquo; quello che è stato per me questa meravigliosa settimana della la Nordic Bloggers&amp;rsquo; Experience. Ancora un grazie speciale a &lt;a href=&#34;https://twitter.com/innastus&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Inna-Pirjetta Lahti&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://twitter.com/offthepathcom&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Sebastian Canaves&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://twitter.com/OurFinland&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Visit Finland&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://twitter.com/HelsinkiTourism&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Visit Helsinki&lt;/a&gt; :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[gallery type=&amp;ldquo;rectangular&amp;rdquo; ids=&amp;ldquo;7546,7547,7549,7548,7550,7551,7553,7552,7554,7555&amp;rdquo;]&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>India, quel viaggio inaspettato. Che torna di nuovo</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/12/india-quel-viaggio-inaspettato-che-torna-di-nuovo/</link>
      <pubDate>Sat, 07 Dec 2013 23:17:36 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/12/india-quel-viaggio-inaspettato-che-torna-di-nuovo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho percorso l&amp;rsquo;India a piedi scalzi su strade improponibili; ho vissuto in un ashram come fosse la mia casa di sempre; ho meditato, per ore, dentro il Tempio della Pace in Terra al cospetto dello Shiva Lingam di mercurio più grande dell&amp;rsquo;India, sotto l&amp;rsquo;ombra degli alberi di mango, seduta di fronte il mandir del mio maestro; ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo e condiviso ogni cosa per giorni e giorni; ho trovato la pace, interiore, quella vera e adesso so che sapore ha.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In quel pezzo di terra immerso nella foresta, in compagnia di scimmie e pavoni, dove il tempo sembra dilatarsi e subire l&amp;rsquo;effetto della distorsione; dove regna un&amp;rsquo;armonia sovraumana e mai conosciuta prima; dove tutto scorre come deve scorrere, dove l&amp;rsquo;energia è così forte che in alcuni momenti ti investe completamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mai e poi mai, quel 4 di settembre di un anno fa parlando con il mio amico Alessandro, avrei immaginato che mi sarebbe capitato tutto ciò, che la vita mi sarebbe così cambiata e che mi sarei ritrovata ora qui a parlare dell&amp;rsquo;India, del mio maestro e di quel viaggio spirituale, e surreale, completamente inatteso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;India quel paese assurdo per il quale non sarai mai preparato abbastanza. Quel paese che ti accoglie con i suoi assordanti colori, il profumo di incenso, l&amp;rsquo;odore della plastica bruciata ai bordi delle strade, la puzza di piscio, il cibo di strada, l&amp;rsquo;odore pungente del coriandolo, i fiori arancioni usati per le offerte nei templi, i cani randagi, i bambini che corrono nudi e scalzi sotto i ponti in costruzione, le donne vestite con i loro sari bellissimi, i risciò che ti sfrecciano addosso da qualunque direzione. E a causa dei quali, rischi la vita ogni due per tre.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Nara e il grande Buddha</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/11/giappone-nara-e-il-grande-buddha/</link>
      <pubDate>Tue, 26 Nov 2013 14:59:42 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/11/giappone-nara-e-il-grande-buddha/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Durante il nostro viaggio in Giappone, fra le città minori che abbiamo visitato, vicino Kyoto, &lt;strong&gt;Nara&lt;/strong&gt; è senza dubbio quella che ho amato di più. All&amp;rsquo;apparenza piccola, si presenta in realtà come una vera e propria perla.&#xA;Basta uscire dalla stazione, attraversare il primo grande incrocio e subito ci si ritrova a percorrere una piccola stradina piena di deliziosi negozi che conduce diretti fino al meraviglioso parco di Nara . Il parco è una delle mete imperdibili di questa città, e quasi tutti i luoghi di maggiore interesse si trovano proprio al suo interno che, con nostro grande stupore, ospita circa &lt;em&gt;1200 cervi &lt;/em&gt;che liberamente girano e interagiscono con le persone! Motivo per cui  è anche conosciuta come la città dei cervi :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0656-a3.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7219 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0656-a3-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Nara&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Nara&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt; &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Grazie alla mappa ben fatta che una signora del centro informazioni gentilmente ci ha dato, siamo riusciti a fare un lungo giro all&#39;interno del parco visitando i templi e i luoghi principali. Il Giappone ha di buono, anzi di ottimo direi, che è tutto sempre ben organizzato. Si potrebbe quasi viaggiare senza guida vista la grande quantità di informazioni che sono spesso facilmente reperibili in ogni stazione.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Kyoto e il fascino della tradizione</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/giappone-kyoto-e-il-fascino-della-tradizione/</link>
      <pubDate>Wed, 26 Jun 2013 18:52:45 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/giappone-kyoto-e-il-fascino-della-tradizione/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Kyoto è stata senza dubbio una delle città che più mi è rimasta nel cuore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conosciuta soprattutto come la città delle geisha, dove ancora se ne possono incontrare camminando lungo le strade del quartiere di &lt;strong&gt;Gion&lt;/strong&gt;, Kyoto è quella città che non dovete assolutamente perdere se cercate l’atmosfera della tradizione giapponese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/fushimi-inari-2a.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7276 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/fushimi-inari-2a-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Per quanto Kyoto sia anch’essa una grandissima città, con i suoi enormi centri commerciali, le luci e i colori tipici del Giappone, è riuscita a mantenere e preservare il suo lato più tradizionale, quello che vi fa un po’ sentire dentro un film, che riesce ad evocare meravigliose sensazioni; quello che davvero riesce a farvi vedere e comprendere la cultura giapponese. Cose da vedere a Kyoto ce ne sono un’infinità, perciò mi limiterò a parlarvi di quello che io ho visitato e che ritengo valga la pena.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Koyasan e i templi buddisti</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/giappone-koyasan/</link>
      <pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:54:17 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/giappone-koyasan/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Se c&amp;rsquo;è un&amp;rsquo;esperienza che mi è rimasta particolarmente nel cuore del mio viaggio in Giappone è stata sicuramente la visita nella zona di &lt;strong&gt;Koyasan&lt;/strong&gt; e il pernottamento in uno dei templi buddisti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;figcaption&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7222 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Konpon Daito Pagoda&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;576&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Konpon Daito Pagoda&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;La zona di Koyasan prende il nome dal Monte Koya e si trova nella penisola di Kii, prefettura di Wakayama, non lontano da Osaka. Il &lt;strong&gt;monte Koya&lt;/strong&gt;, considerato uno dei luoghi più sacri del Giappone, venne fondato 12 secoli fa dal monaco &lt;em&gt;Kukai&lt;/em&gt;, conosciuto anche come &lt;em&gt;Kōbō-Daishi&lt;/em&gt;, e divenne con il tempo il principale centro del &lt;em&gt;Buddhismo esoterico Shingon&lt;/em&gt;, una delle maggiori e più longeve scuole del Buddhismo giapponese. Il monte Koya si trova a circa 800mt di altitudine e l’intera zona è ricca di templi buddisti e antichi complessi monastici, immersi nel verde della natura, che offrono vitto e alloggio ai viaggiatori.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Tokyo, la grande metropoli</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/tokyo-la-grande-metropoli/</link>
      <pubDate>Mon, 10 Jun 2013 13:38:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/tokyo-la-grande-metropoli/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Cercare di parlare di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt; e/o consigliare alcuni posti da vedere in un solo post è praticamente impossibile. Se volessi descriverla con poche parole potrei dire che è enorme, mutevole, coloratissima e inaspettata. Come del resto tutto il Giappone, anche Tokyo cambia velocemente; puoi passare dalla folla incredibile di Shibuya alla calma quasi provinciale di Musashino: il tutto con 20 minuti di metro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0426a.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7233 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0426a-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Una via di Musashino&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Una via di Musashino&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;I quartieri, anzi le prefetture, sono tantissime, alcune davvero molto diverse tra loro, e decidere tra queste quale andare a visitare è stata un’impresa nella quale ci siamo riusciti fino ad un certo punto. Ma, nonostante durante il viaggio abbia spesso consultato la &lt;strong&gt;Lonely Planet, &lt;/strong&gt;fatta davvero molto bene e particolarmente utile, mi sono essenzialmente lasciata guidare dal &#34;caso&#34; e dall&#39;istinto. È il mio modo di viaggiare. Per quanto provi a fare a un itinerario di massima da seguire, puntualmente poi lo stravolgo. Amo perdermi tra le stradine dei quartieri, scendere un po&#39; a caso alle fermate della metro e visitare luoghi di cui non avevo neanche sentito parlare. D&#39;altronde il Giappone è paese che per questo si presta benissimo... ha talmente tanto da offrire che non vorresti mai rientrare in albergo.</description>
    </item>
    <item>
      <title>India: istruzioni per l&#39;uso</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/india-istruzioni-per-luso/</link>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 15:24:07 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/india-istruzioni-per-luso/</guid>
      <description>&lt;p&gt;L’India: o la ami o la odi. Non ha mezzi termini, è il paese dei contrasti, è un paese che ti mette a dura prova sotto diversi aspetti ma che sa anche darti tanto, tutto quello che per ovvi motivi il nostro paese o la nostra cultura non potrebbe mai. Io l’ho amata, e anche tanto, e ho sofferto del fatto che in questo viaggio non sono riuscita a vederla come avrei voluto. Ma in fondo il mio è stato solo un arrivederci e, fatto tesoro di quello che ho imparato in quei 16 giorni, so che ci tornerò meglio organizzata. Come dicevo, l’India mette a dura prova, a cominciare dal cibo fortemente speziato e piccante, a quello che si può vedere lungo la strada passeggiando per le città in quanto la povertà è tanta e molto evidente soprattutto nelle zone di periferia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quali sono quindi le cose che possiamo fare prima e durante il nostro soggiorno in India per godercelo appieno e serenamente senza rischiare di farcelo rovinare a causa di malesseri fisici o disagi di vario genere?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;a title=&#34; Bambino - Foto di Simona Forti&#34; href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7166 &#34; title=&#34; Bambino - Foto di Simona Forti&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.jpg&#34; alt=&#34;Bambino - Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;540&#34; height=&#34;810&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Cominciamo dall’albergo&lt;/strong&gt;: come vi avevo già detto &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2013/05/18/india-cosa-mettere-in-valigia/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; prima di partire, se volete un albergo che soddisfi almeno i requisiti minimi di igiene e decenza, dovete pagare. Oltre al classico &lt;a href=&#34;http://www.booking.it&#34;&gt;Booking.it&lt;/a&gt; che tutti conoscono, quello che mi sento di consigliare è di dare uno sguardo anche ad &lt;a href=&#34;http://www.agoda.com&#34;&gt;Agoda.com&lt;/a&gt; prevalentemente usato per le destinazioni asiatiche dove spesso trovate alberghi ed offerte che non trovereste su altri siti. Se mi posso permettere, spendete qualche ora in più del vostro tempo per fare dei controlli incrociati sugli alberghi che avete scelto. Cercate recensioni su Tripadvisor, Google review e altri siti; e soprattutto guardate bene la data dell’ultima recensione. Non fidatevi di quelli con recensioni troppo vecchie altrimenti rischiate di rimanere fregati.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone low-cost (o quasi)</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/giappone-low-cost-o-quasi/</link>
      <pubDate>Wed, 22 May 2013 12:57:06 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/giappone-low-cost-o-quasi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt; è uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita. È un paese meraviglioso, un paese dove comprendi davvero cosa significhi il rispetto, verso gli altri esseri umani e il territorio, dove tutto funziona perfettamente, dove le persone tendono alla collaborazione e cooperazione e non all&amp;rsquo;individualità. È un paese che sa cambiare molto velocemente anche semplicemente passando da una strada all&amp;rsquo;altra; dal delirio di luci, colori e suoni di un determinato quartiere di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt;, all&amp;rsquo;atmosfera più tradizionale e antica di &lt;strong&gt;Kyoto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un paese dove le persone non è vero che sono fredde o imprenetrabili come spesso si crede o si sente dire, sono semplicemente terribilmente timide, attentissime a non disturbare gli altri specialmente se stranieri e profondamente oneste.&#xA;E non è neanche vero che è un paese così caro o inavvicinabile come si pensa.. con le giuste accortezze si può fare un viaggio in Giappone di 10/14 giorni senza spendere un capitale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7222 &#34; title=&#34;Tempio Buddista a Koyasan &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Tempio Buddista a Koyasan &#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;576&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Tempio Buddista a Koyasan&lt;/figure&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>India: cosa mettere in valigia</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/india-cosa-mettere-in-valigia/</link>
      <pubDate>Sat, 18 May 2013 14:52:33 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/india-cosa-mettere-in-valigia/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quando sono partita per l&amp;rsquo;India a Marzo avevo una vaga idea di cosa mettere in valigia; ma adesso con il senno poi mi sento di dare questi consigli a chi ha intenzione di recarsi in India e/o in un ashram, come ho fatto io.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La lista delle cose da portare in realtà non era così lunga, ma si trattava di tutte cose abbastanza importanti. Come vi ho &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2013/04/05/india-quando-andare-e-come-prepararsi/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;detto precedentemente&lt;/a&gt; l’India è un paese dove bene o male in qualsiasi periodo dell’anno fa caldo; almeno di giorno. Quindi si deve prediligere un abbigliamento fresco e comodo, possibilmente cotone o lino in colori chiari.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_JPG_600x0_q85.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7158  &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_JPG_600x0_q85.jpg&#34; alt=&#34;Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;384&#34; height=&#34;507&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Scelsi quindi di portare con me alcune t-shirt a maniche corte ma soprattutto dei kurta di cotone e delle tuniche lunghe da abbinare con dei pantaloni sempre di cotone morbidi e non aderenti;  un paio di sandali leggeri e un paio di scarpe da ginnastica.</description>
    </item>
    <item>
      <title>India: quando andare e come prepararsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/04/india-quando-andare-e-come-prepararsi/</link>
      <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 14:23:49 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/04/india-quando-andare-e-come-prepararsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quando, qualche mese fa, acquistai il biglietto per l&amp;rsquo;India non sapevo ancora niente o quasi di questo paese in termini di organizzazione e consigli di viaggio. Cosí cominciai una lunga ricerca per potermi preparare, almeno &amp;ldquo;praticamente&amp;rdquo;, nel migliore dei modi. L&amp;rsquo;India è un paese molto vasto, se si ha intenzione di girarlo davvero tutto si deve entrare nell&amp;rsquo;ottica di avere almeno 2 o 3 mesi a disposizione. Io, questa volta, avrò solo 16 giorni a disposizione e il mio sarà un viaggio un po&amp;rsquo; particolare in quanto andrò a stare per la maggior parte del tempo in un ashram, quello del &lt;a href=&#34;http://www.siddhanath.org&#34; target=&#34;_blank&#34; rel=&#34;noopener&#34;&gt;mio maestro&lt;/a&gt; di Kriya Yoga&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2471_jpg_940x0_q85.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7142&#34; title=&#34;Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2471_jpg_940x0_q85-300x224.jpg&#34; alt=&#34;Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&#34; width=&#34;518&#34; height=&#34;387&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si vuole visitare l&amp;rsquo;India si deve come prima cose scegliere se andare in India del Nord o in India del Sud. Se cercate guide turistiche cartacee, o argomenti in giro per il web li troverete difatti divisi in questa maniera. Per lo stesso motivo è anche difficile definire quale sia il periodo meterologicamente migliore per recarsi, perchè i fattori climatici sono molto diversificati tra di loro.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: quando andare e come prepararsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/04/giappone-quando-andare-e-come-prepararsi/</link>
      <pubDate>Thu, 04 Apr 2013 12:15:09 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/04/giappone-quando-andare-e-come-prepararsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il viaggio in Giappone, il sogno di una vita diventato finalmente realtà.&#xA;Uno di quei viaggi che non hai minimamente in programma di fare ma che quasi ti capita per caso grazie ad un’offerta di una compagnia aerea che ti permette di acquistare il biglietto di A/R ad un prezzo davvero conveniente.&#xA;Quando ho acquistato il biglietto a dicembre avevo la possibilità di scegliere in che periodo viaggiare tra febbraio e giugno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo tanto cercare, documentarmi, analizzare ho scelto fine Aprile per due motivi principali: il primo è che desidero da sempre assistere alla fioritura dei ciliegi che normalmente si verifica tra aprile e maggio; il secondo è che la primavera (da marzo a maggio), insieme all’autunno (da settembre a novembre) è fra i periodi migliori per andare.&#xA;Il clima in questi periodi è molto piacevole, non è ancora particolarmente caldo o freddo e quindi ti permette di girare per le città senza particolari difficoltà.&#xA;C’è da dire però che fine aprile è tempo di vacanza in Giappone, la Golden Week,  quindi è bene prenotare in anticipo il pernottamento per non rischiare di trovare tutto completamente pieno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/41.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7210 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/41.jpg&#34; alt=&#34;Foto di Piermaria Mendolicchio&#34; width=&#34;540&#34; height=&#34;436&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Piermaria Mendolicchio&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dato che il mio viaggio durerà 14 giorni circa, e ho intenzione di muovermi abbastanza in modo da poter girare un po’ il paese senza rimanere fossilizzata in una sola città, ho preferito utilizzare due città come “base” per dormire in modo da non dover spostarmi continuamente di albergo in albergo con bagagli al seguito.&#xA;Le mie basi saranno &lt;strong&gt;Kyoto e Tokyo&lt;/strong&gt; più una notte in un tempio buddista come intermezzo tra una città e l&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Prime istantanee dall&#39;India</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/03/prime-istantanee-dallindia/</link>
      <pubDate>Thu, 07 Mar 2013 10:00:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/03/prime-istantanee-dallindia/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ore 22,30, finalmente atterriamo a Mumbai. Dopo un viaggio di quasi 24 ore cominciato la notte prima a casa del mio amico, riesco finalmente a mettere piede su terra indiana.&#xA;Un profumo di incenso ci accompagna lungo il corridoio che ci porterà fuori dall&amp;rsquo;aeroporto.&#xA;Il primo impatto è indescrivibile.&#xA;Stimoli di ogni tipo arrivano da ogni dove; suoni, colori, odori che si mescolano tra loro.&#xA;Il caos è incredibile, il nostro taxi deve ancora arrivare e mentre lo attendiamo non riesco a non rimanere come ipnotizzata da quello che ho davanti agli occhi. Per quanto ti puoi preparare leggendo e leggendo articoli, nulla poi è come te lo aspettavi o ti eri immaginato.&#xA;L&amp;rsquo;impatto è forte, a tratti sconvolgente e devo essere sincera, non sempre piacevole.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il nostro taxi finalmente arriva, montiamo in macchina e scopro che guidano a sinistra come in Inghilterra. Questa cosa già di per sé, a noi che siamo abituati a guidare dall&amp;rsquo;altro lato, crea qualche scompenso; se poi ci mettiamo che gli indiani guidano un po&amp;rsquo; come pazzi l&amp;rsquo;infarto ogni due per tre è assicurato. Dimenticatevi ogni regola del codice stradale che conoscete, perché qui non esistono. Sorpassi allucinanti, corsie non sono segnalate, la possibilità di trovare davvero qualsiasi cosa lungo la strada è altissima.&#xA;L&amp;rsquo;altra peculiarità è che tutti suonano di continuo il clacson, è un delirio! Ma a quanto pare è proprio una loro caratteristica, tanto da trovare scritto su camion e pullman &amp;ldquo;Horn ok Please&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-india2.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7736&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-india2-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Pune - Simona Forti&#34; width=&#34;518&#34; height=&#34;518&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Pune - Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Attraversiamo una zona di periferia dove la povertà appare nuda e cruda nella sua totalità. Bambini piccoli camminare a piedi nudi vicino cumuli di spazzatura o in mezzo a polvere e calcinacci di costruzioni; odori fortissimi di cibo e quaclhe altra cosa di non ben identificato; piccoli templi coloratissimi sorti in mezzo a baracche di ogni genere. L&amp;rsquo;India non è un paese che splende per la sua pulizia lo sappiamo bene, quindi fatevene una ragione e andateci solo se avete un grande spirito di adattamento. E non parlo solo di quello fisico.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Lo Hobbit: alla scoperta della Nuova Zelanda</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/01/lo-hobbit-alla-scoperta-della-nuova-zelanda/</link>
      <pubDate>Tue, 15 Jan 2013 17:45:24 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/01/lo-hobbit-alla-scoperta-della-nuova-zelanda/</guid>
      <description>&lt;p&gt;È stato forse il film più atteso dell&amp;rsquo;anno, &lt;strong&gt;Lo Hobbit: un viaggio inaspettato&lt;/strong&gt;, uscito da una sola settimana al cinema e già record di incassi. Personalmente lo aspettavo con ansia, al tempo amai incredibilmente Il Signore degli Anelli e sapevo che anche questa volta &lt;strong&gt;Peter Jackson&lt;/strong&gt; non mi avrebbe deluso! Non starò qui a raccontarvi del film perchè non voglio rovinare lo spettacolo a chi ancora non lo ha visto, ma posso sicuramente dire che, a mio parere, è assolutamente meraviglioso! Lo Hobbit: un viaggio inaspettato fa parte della nuova trilogia ispirata a J.R.R.Tolkien ed è il prequel del Signore degli Anelli; difatti il libro Lo Hobbit fu scritto cronologicamente prima. Anche questa trilogia è stata quasi interamente girata in quel meraviglioso paese che è la &lt;strong&gt;Nuova Zelanda&lt;/strong&gt;; capace di far sognare davvero chiunque, anche i non amanti del genere fantasy. Se già con il Signore degli Anelli vi era venuta voglia di fare le valigie e andare alla scoperta di quelle verdi ed immense colline, con questo film vi verrà ancora di più!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/normal_hobbit-set25.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7111&#34; title=&#34;Foto di produzione de &amp;quot;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&amp;quot;&#34; alt=&#34;Foto di produzione de &amp;quot;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&amp;quot;&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/normal_hobbit-set25-300x200.jpg&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;200&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di produzione de &#34;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&#34;&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma vediamo insieme quale potrebbe essere un possibile itinerario alla scoperta della Nuova Zelanda rivivendo la magia di nani, elfi, maghi e hobbit. Il modo più facile per cominciare questo tour è atterrare ad &lt;strong&gt;Auckland&lt;/strong&gt;, la città più popolata della Nuova Zelanda con oltre 1,4 milioni di abitanti, che si trova nell’&lt;strong&gt;Isola del Nord&lt;/strong&gt;. Da lì la prima tappa non può che essere Hobbiville! Il villaggio è realmente visitabile in quanto, il regista Peter Jackson famoso per il suo essere perfezionista, lo ha fatto costruire a &lt;strong&gt;Matamata nella regione di Waikato&lt;/strong&gt;. Potrete passeggiare lungo i sentieri percorsi da Gandalf il Grigio, salire pian piano verso la collina fino a giungere alla casa di Bilbo Baggins, realmente costruita in pietra e legno, da dove la sua lunga avventura cominciò.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Cuba, un viaggio nel tempo. Impressioni sparse parte seconda</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/07/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-seconda/</link>
      <pubDate>Fri, 20 Jul 2012 12:00:42 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/07/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-seconda/</guid>
      <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt class=&#34;wp-caption-dt&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/maria-la-gorda.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7059&#34; title=&#34;maria la gorda&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/maria-la-gorda-300x225.jpg&#34; alt=&#34;Maria la Gorda - Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;225&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Maria la Gorda - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Pensare di poter parlare di Cuba solo in due articoli è assolutamente impossibile, ma in questa seconda “puntata” cercherò di darvi tutti quei consigli utili per poter pianificare il vostro primo viaggio verso “Monkey Island”. Sì, perchè Cuba praticamente è Monkey Island, il gioco che ha accompagnato l’adolescenza di gran parte di noi! :-) Come vi accennavo nel precedente post, è importante pianificare per bene il vostro viaggio; decidere che tipo di itinerario percorrere, quali città visitare e soprattutto in quanto tempo. Per vivere davvero Cuba il modo migliore è noleggiare una macchina. Non pensate però di ritrovarvi su comode strade asfaltate pronte a farvi percorrere il giro dell’isola in due settimane. Cuba ha questo grande problema: essenzialmente ha solo due “strade” che si possono più o meno chiamare tali; L’&lt;em&gt;Autopista Nacional&lt;/em&gt; e la &lt;em&gt;Carrettera Central&lt;/em&gt;. L’&lt;em&gt;Autopista Nacional&lt;/em&gt; è l’autostrada; non propriamente intesa come la nostra. Non ci sono pedaggi da pagare, non vi aspettate grandi autogrill o aree di servizio. È semplicemente una strada grande a due corsie, che attraversa l’isola da Ovest ad Est, da &lt;strong&gt;Pinar del Rio&lt;/strong&gt; fino a &lt;strong&gt;Sancti Spiritus&lt;/strong&gt; passando per l’&lt;strong&gt;Havana&lt;/strong&gt;. Insieme alla Carrettera Central è quella in miglior stato per viaggiare. Ma la particolarità dell’&lt;em&gt;Autopista&lt;/em&gt; sta in quello che potrete incontrare lungo il vostro cammino. Venditori ambulanti di pasta di mango o &lt;em&gt;guayaba&lt;/em&gt; a piedi tra le due carreggiate; carri cavalli che passano da un senso di marcia all’altro semplicemente attraversando l’&lt;em&gt;Autopista&lt;/em&gt; con tutta la calma che caratterizza quest’isola; gruppi di persone ferme sotto ponti ad aspettare camion “porta uomini” per raggiungere le città; contadini che portano a pascolare i loro animali.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Cuba, un viaggio nel tempo. Impressioni sparse parte prima</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/06/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-prima/</link>
      <pubDate>Fri, 08 Jun 2012 15:24:36 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/06/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-prima/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Durante i miei viaggi a Cuba ho sempre tenuto un diario di tutto quello che vedevo e vivevo con l&amp;rsquo;intenzione poi di scriverne poi sul blog.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma racchiudere in pochi post tutto quello che in due viaggi, lunghi, abbiamo vissuto io e Marcello è praticamente impossibile; per questo in cantiere c&amp;rsquo;è un piccolo ebook che prima o poi finirò e pubblicherò :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a title=&#34;Bandiera di Cuba&#34; href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_05201.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7053&#34; title=&#34;Bandiera di Cuba &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_05201-300x225.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;225&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Bandiera di Cuba - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cuba è un’isola che si lascia amare. Che ti rapisce totalmente ma che non ha vie di mezzo; non ci sono grandi compromessi. E non è come la raccontanto in tv o sui giornali: tutta salsa e cuba libre. È molto di più. È come fare un viaggio nel tempo, dove in realtà il tempo non esiste. È come se si fosse fermato in qualche “intersezione spazio temporale” di universi paralleli. Non la puoi scoprire attraverso una guida turistica: la devi vivere. Per quanti libri potrai mai leggere su Cuba, non saranno mai in grado di farti comprendere appieno la sua ricchezza. Ovviamente parto dal presupposto che non abbiate intenzione di fare la classica vacanza solo villaggio e negozietti tristi. Per quello c’è il Varadero, ad esempio, ma sappiate che non ha nulla a che fare con ciò che è realmente Cuba. È un paese che sa incantare con le sue spiagge, la musica, la sua natura enormemente rigogliosa, le sue montagne, i suoi tramonti mozzafiato ma soprattutto con la sua gente. Instancabili inventori, sempre sorridenti e disponibili. È un popolo che sa tirarti fuori il più assurdo dei &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://www.rikimbili.com/&#34;&gt;riquimbili&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; con il quale portarti in giro per la città.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>La mia Londra</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/05/la-mia-londra/</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 14:20:09 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/05/la-mia-londra/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quasi sicuramente questo non sarà il primo articolo che leggerete su Londra, ma magari l’ennesimo di una lunga serie che vi racconta cosa visitare della città, come muovervi o dove alloggiare. In realtà questa volta non voglio proporvi una vera e propria miniguida di Londra; piuttosto raccontarvi Londra come è apparsa ai miei occhi e come ancora ne sento la mancanza. Londra è per certi versi la città degli &lt;em&gt;“opposti”&lt;/em&gt;, la città dove puoi decidere se immergerti nel delirio di gente, suoni e colori in pieno centro tra &lt;strong&gt;Piccadilly Circus&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Leicester Square&lt;/strong&gt;; o rifugiarti alla ricerca della pace e del silenzio in uno dei tanti bellissimi parchi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo a tal proposito una delle vacanze pasquali più belle mai trascorse proprio a Londra, l’anno scorso. Era Pasqua, 25 gradi, un sole caldo e avvolgente e noi, insieme a tanti altri londinesi, sdraiati sull’erba del &lt;strong&gt;St. John Park&lt;/strong&gt; a sonnecchiare e sognare. Non era minimamente la Londra che tante volte mi è capitato di leggere: caotica o rumorosa. Tutt’altro! Era come stare in un’altra Londra, completamente diversa da come normalmente la descrivono; era una Londra pacata, piacevole, quasi da cittadina di provincia. Londra è quella città che ti dà la possibilità di passare intere giornate immerse nell’arte e la cultura, spesso e volentieri senza pagare un solo pound. Luoghi come la &lt;strong&gt;Tate Modern&lt;/strong&gt;, o l’immenso &lt;strong&gt;British Museum&lt;/strong&gt;, o ancora il &lt;strong&gt;National Gallery&lt;/strong&gt; sono tutti assolutamente gratuiti. Opere d’arte incredibili o interi periodi di storia messi a disposizione di tutti che puoi decidere di visitare anche per giornate intere. Ricordo il primo giorno che sono arrivata a Londra per la prima volta, una mattina di agosto di tanti anni fa, la primissima sensazione che provai pur non conoscendo la città fu quella di “casa”. Non conoscevo niente di Londra, se non le poche indicazioni che mi erano state datte per raggiungere il luogo dove avrei alloggiato. Ma la sua accoglienza, la sua “internazionalità&amp;quot;, non mi hanno mai fatto sentire davvero una straniera.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Viaggi fai da te. Qualche consiglio su come organizzarsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/04/viaggi-fai-da-te-qualche-consiglio-su-come-organizzarsi/</link>
      <pubDate>Sat, 21 Apr 2012 11:21:50 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/04/viaggi-fai-da-te-qualche-consiglio-su-come-organizzarsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/destinazioni.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-7034&#34; title=&#34;destinazioni&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/destinazioni-126x300.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;126&#34; height=&#34;300&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando si decide di partire per un viaggio, breve o lungo che sia, è sempre bene essere organizzati per evitare spiacevoli sorprese lungo la strada. Se hai intenzione di recarti dall’altra parte del mondo per qualche settimana allora la cosa migliore sarebbe cominciare i preparativi almeno due/tre mesi prima. L’ideale ovviamente sarebbe aver già scelto la meta e magari comprato anche i biglietti aerei :) Acquistare il biglietto molto tempo prima ti permette di risparmiare anche molto sul costo. La prima cosa da controllare sono i &lt;strong&gt;documenti&lt;/strong&gt;: verificate che il tuo &lt;strong&gt;passaporto abbia almeno 6 mesi di validità&lt;/strong&gt;; ormai tale richiesta viene fatta praticamente da tutti i paesi e i 6 mesi di validità partono dal momento in cui fai richiesta di entrare; quindi è un prerequisito fondamentale che non puoi trascurare. Informati su quali &lt;strong&gt;visti&lt;/strong&gt; sono necessari, se hai bisogno di un’&lt;strong&gt;assicurazione medica&lt;/strong&gt; o se devi fare delle &lt;strong&gt;vaccinazioni&lt;/strong&gt;. Molto spesso puoi richiedere questi documenti online o in qualsiasi agenzia di viaggi a prescindere se hai comprato il biglietto o il viaggio da loro. Studia il paese nel quale andrai: la loro cultura, le usanze, che tipo di voltaggio elettrico utilizzano, impara magari qualche vocabolo della lingua locale. A seconda del periodo in cui sceglierai di viaggiare informati sul tipo di clima che incontrerai in modo da preparare la valigia in maniera adeguata; se hai intenzioni di fare ad esempio anche delle immersioni informati sulla temperatura dell’acqua: avere con sé una muta umida di 3mm con un’acqua a 20 gradi ti farà sentire molto freddo :) Se andrai in un paese tropicale controlla se andrai incontro al periodo di uragani, per questo potresti aver bisogno anche di una giacca a vento per ripararti dalla pioggia o un k-way.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>San Francisco toccata e fuga. Cosa vedere in soli 3 giorni</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/03/san-francisco-toccata-e-fuga-cosa-vedere-in-soli-3-giorni/</link>
      <pubDate>Sun, 18 Mar 2012 14:09:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/03/san-francisco-toccata-e-fuga-cosa-vedere-in-soli-3-giorni/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-7026&#34; title=&#34;photo 1&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-1-300x300.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;300&#34; /&gt;&lt;/a&gt;Non ho fatto in tempo la settimana scorsa a tornare dal mio primo viaggio sub nelle Filippine, che subito sono ripartita alla volta di &lt;strong&gt;San Francisco&lt;/strong&gt;! Ahimè avevo solo 4 giorni a disposizione, in quanto accompagnavo il mio ragazzo per questioni di lavoro, ma sono bastati per fargli vedere quelle che sono le attrattive principali. Ad essere totalmente sincera non amo particolarmente gli Stati Uniti, ma San Francisco ha quel &lt;em&gt;quid&lt;/em&gt; che, anche 15 anni fa, mi lasciò incantata.&#xA;Tre giorni di tempo e tante cose da vedere: da dove cominciare? Noi siamo partiti dal &lt;a href=&#34;http://www.pier39.com/&#34;&gt;Pier 39&lt;/a&gt;, un classico di San Francisco. Un posto pieno di negozi, di tipico shopping turistico e ristoranti. Perciò se amate regalare gadgets e oggetti kitsch allora questo è il posto che fa per voi: dai souvenirs di Alcatraz, a quelli del Golden Gate a negozi che vendono esclusivamente calamite di ogni genere. Noi ci siamo andati per ammirare i gruppi di leoni marini spiaggiati al sole su pedane di legno, che si lasciano piacevolmente fotografare dalla moltitudine di turisti che ogni giorno passeggia per il molo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altra cosa interessante da visitare, se amate il mare e il mondo marino, è senza dubbio l’&lt;a href=&#34;http://www.aquariumofthebay.com/&#34;&gt;Aquarium of the Bay&lt;/a&gt;. Dopo una prima sala con alcune vasche contenenti pesci di varia natura, si scende al piano di sotto dove si può assistere al vero e proprio spettacolo: un tunnel subacqueo dal quale potrete ammirare grossi tonni, eleganti mante e bellissimi squali. Vi sembrerà di essere davvero sott’acqua insieme a loro! Certo non è la stessa emozione di quando faccio immersione, ma devo dire che ci si avvicina di molto :-) Una volta che siete al Pier 39 non vi resta che percorrere ancora un po’ la Embarcadero, arrivare sino al Fisherman’s Wharf e ammirare in tutta la sua grandezza il Golden Gate, che al tramonto regala sempre dei bellissimi momenti fotografici.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
