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    <title>Uk on nhaima</title>
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      <title>La mia Londra</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/05/la-mia-londra/</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 14:20:09 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Quasi sicuramente questo non sarà il primo articolo che leggerete su Londra, ma magari l’ennesimo di una lunga serie che vi racconta cosa visitare della città, come muovervi o dove alloggiare. In realtà questa volta non voglio proporvi una vera e propria miniguida di Londra; piuttosto raccontarvi Londra come è apparsa ai miei occhi e come ancora ne sento la mancanza. Londra è per certi versi la città degli &lt;em&gt;“opposti”&lt;/em&gt;, la città dove puoi decidere se immergerti nel delirio di gente, suoni e colori in pieno centro tra &lt;strong&gt;Piccadilly Circus&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Leicester Square&lt;/strong&gt;; o rifugiarti alla ricerca della pace e del silenzio in uno dei tanti bellissimi parchi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo a tal proposito una delle vacanze pasquali più belle mai trascorse proprio a Londra, l’anno scorso. Era Pasqua, 25 gradi, un sole caldo e avvolgente e noi, insieme a tanti altri londinesi, sdraiati sull’erba del &lt;strong&gt;St. John Park&lt;/strong&gt; a sonnecchiare e sognare. Non era minimamente la Londra che tante volte mi è capitato di leggere: caotica o rumorosa. Tutt’altro! Era come stare in un’altra Londra, completamente diversa da come normalmente la descrivono; era una Londra pacata, piacevole, quasi da cittadina di provincia. Londra è quella città che ti dà la possibilità di passare intere giornate immerse nell’arte e la cultura, spesso e volentieri senza pagare un solo pound. Luoghi come la &lt;strong&gt;Tate Modern&lt;/strong&gt;, o l’immenso &lt;strong&gt;British Museum&lt;/strong&gt;, o ancora il &lt;strong&gt;National Gallery&lt;/strong&gt; sono tutti assolutamente gratuiti. Opere d’arte incredibili o interi periodi di storia messi a disposizione di tutti che puoi decidere di visitare anche per giornate intere. Ricordo il primo giorno che sono arrivata a Londra per la prima volta, una mattina di agosto di tanti anni fa, la primissima sensazione che provai pur non conoscendo la città fu quella di “casa”. Non conoscevo niente di Londra, se non le poche indicazioni che mi erano state datte per raggiungere il luogo dove avrei alloggiato. Ma la sua accoglienza, la sua “internazionalità&amp;quot;, non mi hanno mai fatto sentire davvero una straniera.&lt;/p&gt;</description>
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