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    <title>India on nhaima</title>
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    <description>Recent content in India on nhaima</description>
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    <lastBuildDate>Wed, 05 Feb 2014 12:58:12 +0000</lastBuildDate>
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      <title>Ritorno alle origini: viaggio in India zaino in spalla</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/02/ritorno-alle-origini-viaggio-in-india-zaino-in-spalla/</link>
      <pubDate>Wed, 05 Feb 2014 12:58:12 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ho sempre viaggiato; è il ricordo maggiore che ho fin da piccola.  Ho viaggiato molto con i miei nonni al tempo delle scuole elementari: a giugno, finite le scuole, mi prendevano con loro per portarmi in Calabria e mi riportavano a Roma a settembre giusto in tempo per l&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;anno nuovo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho viaggiato abbastanza anche con i miei genitori, fino ai 15/16 anni circa; settimane bianche, weekend fuori porta, il mio primo grande viaggio negli Stati Uniti di un mese, ancora le vacanze estive giù al mare in Calabria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma soprattutto ho viaggiato tantissimo da sola. E ho cominciato molto presto a farlo. Sono sempre stata una ragazza con un grande desiderio di indipendenza e questo mia madre lo sa bene; probabilmente non dimenticherà mai i giorni e le notti che le ho fatto passare preoccupata perché a 17 anni ero già fuori di casa, una volta a Torino, una volta a Pescara, una volta in Olanda per partecipare ad un grande raduno internazionale di hackers. Ed ho sempre viaggiato molto leggera, nel mio zaino c&amp;rsquo;era l&amp;rsquo;indispensabile, un libro, un quaderno, e il mio inseparabile lettore cd (ai tempi andava tantissimo). La valigia o il trolley non sapevo neanche cosa fossero. Sono andata avanti così per anni, il sabato finite le lezioni di scuola alle 13 scappavo di corsa in stazione  per prendere il treno e raggiungere tutte quelle persone che la rete mi aveva dato e che volevo assolutamente incontrare.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>India, quel viaggio inaspettato. Che torna di nuovo</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/12/india-quel-viaggio-inaspettato-che-torna-di-nuovo/</link>
      <pubDate>Sat, 07 Dec 2013 23:17:36 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ho percorso l&amp;rsquo;India a piedi scalzi su strade improponibili; ho vissuto in un ashram come fosse la mia casa di sempre; ho meditato, per ore, dentro il Tempio della Pace in Terra al cospetto dello Shiva Lingam di mercurio più grande dell&amp;rsquo;India, sotto l&amp;rsquo;ombra degli alberi di mango, seduta di fronte il mandir del mio maestro; ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo e condiviso ogni cosa per giorni e giorni; ho trovato la pace, interiore, quella vera e adesso so che sapore ha.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In quel pezzo di terra immerso nella foresta, in compagnia di scimmie e pavoni, dove il tempo sembra dilatarsi e subire l&amp;rsquo;effetto della distorsione; dove regna un&amp;rsquo;armonia sovraumana e mai conosciuta prima; dove tutto scorre come deve scorrere, dove l&amp;rsquo;energia è così forte che in alcuni momenti ti investe completamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mai e poi mai, quel 4 di settembre di un anno fa parlando con il mio amico Alessandro, avrei immaginato che mi sarebbe capitato tutto ciò, che la vita mi sarebbe così cambiata e che mi sarei ritrovata ora qui a parlare dell&amp;rsquo;India, del mio maestro e di quel viaggio spirituale, e surreale, completamente inatteso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;India quel paese assurdo per il quale non sarai mai preparato abbastanza. Quel paese che ti accoglie con i suoi assordanti colori, il profumo di incenso, l&amp;rsquo;odore della plastica bruciata ai bordi delle strade, la puzza di piscio, il cibo di strada, l&amp;rsquo;odore pungente del coriandolo, i fiori arancioni usati per le offerte nei templi, i cani randagi, i bambini che corrono nudi e scalzi sotto i ponti in costruzione, le donne vestite con i loro sari bellissimi, i risciò che ti sfrecciano addosso da qualunque direzione. E a causa dei quali, rischi la vita ogni due per tre.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>India: istruzioni per l&#39;uso</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/india-istruzioni-per-luso/</link>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 15:24:07 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/india-istruzioni-per-luso/</guid>
      <description>&lt;p&gt;L’India: o la ami o la odi. Non ha mezzi termini, è il paese dei contrasti, è un paese che ti mette a dura prova sotto diversi aspetti ma che sa anche darti tanto, tutto quello che per ovvi motivi il nostro paese o la nostra cultura non potrebbe mai. Io l’ho amata, e anche tanto, e ho sofferto del fatto che in questo viaggio non sono riuscita a vederla come avrei voluto. Ma in fondo il mio è stato solo un arrivederci e, fatto tesoro di quello che ho imparato in quei 16 giorni, so che ci tornerò meglio organizzata. Come dicevo, l’India mette a dura prova, a cominciare dal cibo fortemente speziato e piccante, a quello che si può vedere lungo la strada passeggiando per le città in quanto la povertà è tanta e molto evidente soprattutto nelle zone di periferia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quali sono quindi le cose che possiamo fare prima e durante il nostro soggiorno in India per godercelo appieno e serenamente senza rischiare di farcelo rovinare a causa di malesseri fisici o disagi di vario genere?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;a title=&#34; Bambino - Foto di Simona Forti&#34; href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7166 &#34; title=&#34; Bambino - Foto di Simona Forti&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.jpg&#34; alt=&#34;Bambino - Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;540&#34; height=&#34;810&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Cominciamo dall’albergo&lt;/strong&gt;: come vi avevo già detto &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2013/05/18/india-cosa-mettere-in-valigia/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; prima di partire, se volete un albergo che soddisfi almeno i requisiti minimi di igiene e decenza, dovete pagare. Oltre al classico &lt;a href=&#34;http://www.booking.it&#34;&gt;Booking.it&lt;/a&gt; che tutti conoscono, quello che mi sento di consigliare è di dare uno sguardo anche ad &lt;a href=&#34;http://www.agoda.com&#34;&gt;Agoda.com&lt;/a&gt; prevalentemente usato per le destinazioni asiatiche dove spesso trovate alberghi ed offerte che non trovereste su altri siti. Se mi posso permettere, spendete qualche ora in più del vostro tempo per fare dei controlli incrociati sugli alberghi che avete scelto. Cercate recensioni su Tripadvisor, Google review e altri siti; e soprattutto guardate bene la data dell’ultima recensione. Non fidatevi di quelli con recensioni troppo vecchie altrimenti rischiate di rimanere fregati.</description>
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      <title>India: cosa mettere in valigia</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/india-cosa-mettere-in-valigia/</link>
      <pubDate>Sat, 18 May 2013 14:52:33 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/india-cosa-mettere-in-valigia/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quando sono partita per l&amp;rsquo;India a Marzo avevo una vaga idea di cosa mettere in valigia; ma adesso con il senno poi mi sento di dare questi consigli a chi ha intenzione di recarsi in India e/o in un ashram, come ho fatto io.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La lista delle cose da portare in realtà non era così lunga, ma si trattava di tutte cose abbastanza importanti. Come vi ho &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2013/04/05/india-quando-andare-e-come-prepararsi/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;detto precedentemente&lt;/a&gt; l’India è un paese dove bene o male in qualsiasi periodo dell’anno fa caldo; almeno di giorno. Quindi si deve prediligere un abbigliamento fresco e comodo, possibilmente cotone o lino in colori chiari.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_JPG_600x0_q85.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7158  &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_JPG_600x0_q85.jpg&#34; alt=&#34;Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;384&#34; height=&#34;507&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Scelsi quindi di portare con me alcune t-shirt a maniche corte ma soprattutto dei kurta di cotone e delle tuniche lunghe da abbinare con dei pantaloni sempre di cotone morbidi e non aderenti;  un paio di sandali leggeri e un paio di scarpe da ginnastica.</description>
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      <title>India: quando andare e come prepararsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/04/india-quando-andare-e-come-prepararsi/</link>
      <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 14:23:49 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/04/india-quando-andare-e-come-prepararsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quando, qualche mese fa, acquistai il biglietto per l&amp;rsquo;India non sapevo ancora niente o quasi di questo paese in termini di organizzazione e consigli di viaggio. Cosí cominciai una lunga ricerca per potermi preparare, almeno &amp;ldquo;praticamente&amp;rdquo;, nel migliore dei modi. L&amp;rsquo;India è un paese molto vasto, se si ha intenzione di girarlo davvero tutto si deve entrare nell&amp;rsquo;ottica di avere almeno 2 o 3 mesi a disposizione. Io, questa volta, avrò solo 16 giorni a disposizione e il mio sarà un viaggio un po&amp;rsquo; particolare in quanto andrò a stare per la maggior parte del tempo in un ashram, quello del &lt;a href=&#34;http://www.siddhanath.org&#34; target=&#34;_blank&#34; rel=&#34;noopener&#34;&gt;mio maestro&lt;/a&gt; di Kriya Yoga&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2471_jpg_940x0_q85.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7142&#34; title=&#34;Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2471_jpg_940x0_q85-300x224.jpg&#34; alt=&#34;Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&#34; width=&#34;518&#34; height=&#34;387&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si vuole visitare l&amp;rsquo;India si deve come prima cose scegliere se andare in India del Nord o in India del Sud. Se cercate guide turistiche cartacee, o argomenti in giro per il web li troverete difatti divisi in questa maniera. Per lo stesso motivo è anche difficile definire quale sia il periodo meterologicamente migliore per recarsi, perchè i fattori climatici sono molto diversificati tra di loro.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Prime istantanee dall&#39;India</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/03/prime-istantanee-dallindia/</link>
      <pubDate>Thu, 07 Mar 2013 10:00:58 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Ore 22,30, finalmente atterriamo a Mumbai. Dopo un viaggio di quasi 24 ore cominciato la notte prima a casa del mio amico, riesco finalmente a mettere piede su terra indiana.&#xA;Un profumo di incenso ci accompagna lungo il corridoio che ci porterà fuori dall&amp;rsquo;aeroporto.&#xA;Il primo impatto è indescrivibile.&#xA;Stimoli di ogni tipo arrivano da ogni dove; suoni, colori, odori che si mescolano tra loro.&#xA;Il caos è incredibile, il nostro taxi deve ancora arrivare e mentre lo attendiamo non riesco a non rimanere come ipnotizzata da quello che ho davanti agli occhi. Per quanto ti puoi preparare leggendo e leggendo articoli, nulla poi è come te lo aspettavi o ti eri immaginato.&#xA;L&amp;rsquo;impatto è forte, a tratti sconvolgente e devo essere sincera, non sempre piacevole.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il nostro taxi finalmente arriva, montiamo in macchina e scopro che guidano a sinistra come in Inghilterra. Questa cosa già di per sé, a noi che siamo abituati a guidare dall&amp;rsquo;altro lato, crea qualche scompenso; se poi ci mettiamo che gli indiani guidano un po&amp;rsquo; come pazzi l&amp;rsquo;infarto ogni due per tre è assicurato. Dimenticatevi ogni regola del codice stradale che conoscete, perché qui non esistono. Sorpassi allucinanti, corsie non sono segnalate, la possibilità di trovare davvero qualsiasi cosa lungo la strada è altissima.&#xA;L&amp;rsquo;altra peculiarità è che tutti suonano di continuo il clacson, è un delirio! Ma a quanto pare è proprio una loro caratteristica, tanto da trovare scritto su camion e pullman &amp;ldquo;Horn ok Please&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-india2.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7736&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-india2-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Pune - Simona Forti&#34; width=&#34;518&#34; height=&#34;518&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Pune - Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Attraversiamo una zona di periferia dove la povertà appare nuda e cruda nella sua totalità. Bambini piccoli camminare a piedi nudi vicino cumuli di spazzatura o in mezzo a polvere e calcinacci di costruzioni; odori fortissimi di cibo e quaclhe altra cosa di non ben identificato; piccoli templi coloratissimi sorti in mezzo a baracche di ogni genere. L&amp;rsquo;India non è un paese che splende per la sua pulizia lo sappiamo bene, quindi fatevene una ragione e andateci solo se avete un grande spirito di adattamento. E non parlo solo di quello fisico.&lt;/p&gt;</description>
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