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    <title>Giappone on nhaima</title>
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    <description>Recent content in Giappone on nhaima</description>
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    <lastBuildDate>Fri, 18 Mar 2016 11:48:30 +0000</lastBuildDate>
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      <title>Prua ad Est, rotta per Tokyo</title>
      <link>https://nhaima.org/2016/03/prua-ad-est-rotta-per-tokyo/</link>
      <pubDate>Fri, 18 Mar 2016 11:48:30 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Non so da dove cominciare, quindi lo dirò tutto d&amp;rsquo;un fiato: mi trasferisco a &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ebbene sì, ce l&amp;rsquo;ho fatta! Per chi mi conosce un po&amp;rsquo; sa che è praticamente un sogno che si avvera e, a dirla tutta, ancora non ci credo completamente nemmeno io :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono in un misto di sensazioni molto particolari e difficili da spiegare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono abituata a viaggiare da sola e per lunghi periodi, l&amp;rsquo;ho sempre fatto fin da giovane dai tempi della scuola, ma questa volta è un bel po&amp;rsquo; diverso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella dimensione del viaggio in cui, bene o male, ero sempre stata abituata, ero serena perché non avevo grossi pensieri, sapevo con relativa certezza quando sarei tornata, cosa all&amp;rsquo;incirca avrei visto e come mi sarei mossa; non c&amp;rsquo;era paura o confusione, c&amp;rsquo;era principalmente eccitazione, gioia e tanta curiosità di visitare e vivere un Paese nuovo e una cultura a me sconosciuta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;era movimento, seppur lento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora invece c&amp;rsquo;è qualcosa di totalmente diverso, di opposto: c&amp;rsquo;è &amp;ldquo;stabilità&amp;rdquo;. Una stabilità che, seppur temporanea (forse, chi lo sa), sto trasferendo completamente in un altro Paese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sì perché a Tokyo andrò a scuola tutti i giorni a studiare la lingua giapponese, avrò una casa da condividere, un lavoro, la spesa da fare, le bollette da pagare, una città da scoprire e degli amici da incontrare. Insomma quella vita &amp;ldquo;normale&amp;rdquo; che bene o male ho sempre fatto qui nella mia città natale o a Ventotene durante la stagione al diving.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La vita di tutti i giorni che sto catapultando in un paese e una cultura lontana anni luce dalla nostra ma che mi ha sempre affascinato sin da giovanissima. E impazzisco di gioia al solo pensiero! Non vedo l&amp;rsquo;ora di partire, di mettere piede sul suolo nipponico e guardarmi attorno con lo stupore di una bambina che entra per la prima volta in un parco giochi.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Giappone: Hiroshima, simbolo di tragedia e rinascita</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/01/giappone-hiroshima-simbolo-di-tragedia-rinascita/</link>
      <pubDate>Tue, 14 Jan 2014 21:35:15 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2014/01/giappone-hiroshima-simbolo-di-tragedia-rinascita/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Penso che non si possa andare in Giappone, se si hanno abbastanza giorni ovviamente, senza visitare questa città, simbolo di tragedia ma, allo stesso tempo, anche di forza umana e desiderio di rinascita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Hiroshima&lt;/strong&gt; è la città che fu rasa al suolo il 6 agosto 1945 dalla prima bomba atomica lanciata dall’aviazione statunitense che provocò la distruzione di circa il 98% degli edifici e che fece 70.000 vittime, più ulteriori morti nel periodo successivo a causa delle radiazioni. Vedendo adesso Hiroshima, con i suoi grattacieli e la sua modernità, non si è in grado di comprendere l’immensità della tragedia che ha subito; ma basta arrivare al &lt;strong&gt;Parco della Pace&lt;/strong&gt; per osservare l’&lt;strong&gt;Atomic Bomb Dome&lt;/strong&gt; o mettere piede dentro il &lt;strong&gt;Museo della Pace di Hiroshima&lt;/strong&gt; che tutto diventa tremendamente più chiaro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le “attrazioni”, se così vogliamo chiamarle, di Hiroshima sono praticamente tutte concentrate in un’unica zona, quindi facilmente visitabili nel giro di mezza giornata. Si comincia dal Parco della Pace, un grandissimo parco che ogni vede l&amp;rsquo;affluenza di centinaia di giapponesi, studenti soprattutto, al cui interno si trova l’Atomic Bomb Dome, il Museo della Pace di Hiroshima e il monumento dedicato a &lt;em&gt;Sadako Sasaki&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7967 size-medium&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0510-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_0510&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt; L&#39;Atomic Bomb Dome - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Sadako Sasaki è una bambina sopravvissuta all’epoca della bomba atomica ma che si ammalò poi di leucemia e che, prima di morire, creò a mano moltissimi origami a forma di gru perché un’antica leggenda narra che se si riescono a creare mille gru si può esprimere un desiderio. Non è tanto il monumento in sé, quanto le decine di migliaia di gru di origami custodite lì vicino a rendere il tutto molto toccante a livello emotivo.&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7968 size-full&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_1_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85.jpg&#34; alt=&#34;photo_1_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85&#34; width=&#34;485&#34; height=&#34;646&#34; /&gt; Gli origami a forma di Gru - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                                 &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Proprio dietro a questo monumento, sempre all’interno del &lt;em&gt;Parco della Pace dichiarato Patrimonio dell’Unesco&lt;/em&gt;, vi è l’Atomic Bomb Dome, ovvero l’unico edificio rimasto in piedi dopo lo scoppio della bomba. Non ci sono molto parole per descriverlo, né tantomeno per descrivere le emozioni che suscita la sua vista. Fa venire i brividi.&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7969 size-medium&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0593-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_0593&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt; L&#39;Atomic Bomb Dome - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                   &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;L’Atomic Bomb Dome, anch’esso patrimonio dell’Unesco, era il centro della Camera di produzione industriale di Hiroshima e quello che ne rimane sono in parte la cupola e alcuni lati, non interi, di tutta la struttura. L’Atomic Bomb Dome è praticamente il monumento più conosciuto di Hiroshima ed è il simbolo della distruzione della città, ma anche della forza con cui i giapponesi hanno saputo ricostruire letteralmente dalle sue macerie un’intera città. Accanto al monumento, quasi sicuramente, incontrerete un uomo seduto su una sedia con una serie di foto appese ad un filo. È un uomo che incredibilmente è riuscito a sopravvivere allo scoppio e alle malattie che ha contratto a seguito delle radiazioni. È lì, senza chiedere un soldo, per portare la sua testimonianza, per raccontare a persone come noi, completamente ignare di quello che realmente accadde, la verità su quei terribili giorni.&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7970 size-medium&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0577-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_0577&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt; Dettaglio Cupola dell&#39;A-Bomb Dome - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                   &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Il percorso emotivamente molto forte che si intraprende dentro Hiroshima culmina con la visita al Museo della Pace di Hiroshima. È indubbiamente la parte più struggente, dove ogni cosa è raccontata attraverso immagini, ricostruzioni, resti di quel giorno nefasto di agosto. Sarete accolti da una foto di un orologio fermo esattamente alle 8:15, ora in cui la bomba scoppiò sul suolo giapponese, poi vi muoverete attraverso una serie di crude testimonianze dell’epoca. La cosa che più mi ha colpita? Un conta-giorni digitale con &lt;em&gt;il numero dei giorni passati dallo scoppio della prima bomba atomica: 24732 e il numero dei giorni passati dall’ultimo test nucleare.. 70! (ad aprile 2013)&lt;/em&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7971 size-full&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85.jpg&#34; alt=&#34;photo_2_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85&#34; width=&#34;485&#34; height=&#34;646&#34; /&gt; Il conta giorni al Museo della Pace - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                                  &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;A questo punto, per smorzare un po’ i “toni” della visita, vi consiglio di prendere il traghetto dal porto e andare a visitare la vicinissima isola di Miyajima; circa 5/10 minuti di viaggio. Avete presente quella famosa immagine di un torii rosso che campeggia immenso in mezzo all’acqua? Ecco, proprio quello è ciò che subito vedrete arrivando sull’isola. Miyajima è un’isola sacra del Giappone dove si dice vivano uomini e dei e dove si narra che non si possa né nascere né morire. Molti sono i templi da visitare tra cui assolutamente il Tempio Daishouin e il Tempio Yakushinyoraizazou.&#xA;&lt;p&gt;Raggiungere Hiroshima è molto facile attraverso i treni Shinkansen che potete prendere usufruendo del JR Pass. Dista circa un’ora da Kyoto e 4 da Tokyo. Anche sul traghetto per Miyajima è possibile utilizzare il JR Pass.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Giappone: il Museo Ghibli</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/12/giappone-il-museo-ghibli/</link>
      <pubDate>Thu, 26 Dec 2013 16:59:54 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Un viaggio dentro le meraviglie degli anime giapponesi&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per gli amanti del genere di animazione giapponese, e del maestro Hayao Miyazaki, c’è un posto magico che non può assolutamente mancare se si va in viaggio verso Tokyo. Questo posto è il &lt;a href=&#34;http://www.ghibli-museum.jp/en/&#34;&gt;Museo d’Arte Ghibli&lt;/a&gt; che si trova a Mitaka, un quartiere ad ovest di Tokyo, a circa 20km dal centro; raggiungibile in circa 20/30 minuti da Shinjuku.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-7958&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2042-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_2042&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt;&#xD;&#xA;&lt;figcaption&gt;                    Ingresso esterno al museo - Foto di Marcello Barnaba&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&amp;nbsp;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;Visitare il museo è come entrare completamente dentro un film d’animazione del maestro Miyazaki, con tutta la sua magia, il suo fascino, la sua straordinaria genialità. Il Museo è attivo dal 2001 ed è stato fortemente voluto, e progettato interamente, da Hayao Miyazaki. Esattamente come fa per i suoi film, anche per il museo, ne ha prima disegnato schizzi e bozzetti e poi dato il tutto agli addetti ai lavori affinché ne tirassero fuori una struttura incredibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il Museo si trova all’interno di un parco, immerso nel verde, e si estende verso l’alto anziché in orizzontale. All’ingresso vi è una grande sala, molto alta, dove da un lato troverete il cinema nel quale potrete assistere ad uno dei cortometraggi proiettati esclusivamente al museo; mentre dall’altro si snodano una serie di piccole sale dove è possibile osservare e interagire con i vari meccanismi dell’animazione utilizzati per la produzione dei film.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-7959&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_2846-450x600.jpg&#34; alt=&#34;IMG_2846&#34; width=&#34;450&#34; height=&#34;600&#34; /&gt; &lt;figcaption&gt;                                       Biglietto per il cinema - Foto di Simona Forti&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&amp;nbsp;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;Salendo al piano di sopra c’è poi la sala per i più piccoli, dove ad essere sincera avrei voluto entrare anche io. Questa sala ospita un grande &lt;em&gt;“Neko Bus”&lt;/em&gt; dove i bambini possono giocare e divertirsi, e sedersi al suo interno proprio come nel film &lt;em&gt;“Il mio vicino Totoro”&lt;/em&gt; :-D Sullo stesso piano trovate il negozio di souvenir “Mamma Aiuto!” dove potrete comprare davvero di tutto! Spillette, quaderni, peluche, calamite, piccoli asciugamani, magliette, ricostruzioni dei personaggi, ecc. Un vero paradiso per gli amanti dei suoi film.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Giappone: Nara e il grande Buddha</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/11/giappone-nara-e-il-grande-buddha/</link>
      <pubDate>Tue, 26 Nov 2013 14:59:42 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Durante il nostro viaggio in Giappone, fra le città minori che abbiamo visitato, vicino Kyoto, &lt;strong&gt;Nara&lt;/strong&gt; è senza dubbio quella che ho amato di più. All&amp;rsquo;apparenza piccola, si presenta in realtà come una vera e propria perla.&#xA;Basta uscire dalla stazione, attraversare il primo grande incrocio e subito ci si ritrova a percorrere una piccola stradina piena di deliziosi negozi che conduce diretti fino al meraviglioso parco di Nara . Il parco è una delle mete imperdibili di questa città, e quasi tutti i luoghi di maggiore interesse si trovano proprio al suo interno che, con nostro grande stupore, ospita circa &lt;em&gt;1200 cervi &lt;/em&gt;che liberamente girano e interagiscono con le persone! Motivo per cui  è anche conosciuta come la città dei cervi :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0656-a3.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7219 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0656-a3-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Nara&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Nara&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt; &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Grazie alla mappa ben fatta che una signora del centro informazioni gentilmente ci ha dato, siamo riusciti a fare un lungo giro all&#39;interno del parco visitando i templi e i luoghi principali. Il Giappone ha di buono, anzi di ottimo direi, che è tutto sempre ben organizzato. Si potrebbe quasi viaggiare senza guida vista la grande quantità di informazioni che sono spesso facilmente reperibili in ogni stazione.</description>
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      <title>Giappone: Kyoto e il fascino della tradizione</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/giappone-kyoto-e-il-fascino-della-tradizione/</link>
      <pubDate>Wed, 26 Jun 2013 18:52:45 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Kyoto è stata senza dubbio una delle città che più mi è rimasta nel cuore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conosciuta soprattutto come la città delle geisha, dove ancora se ne possono incontrare camminando lungo le strade del quartiere di &lt;strong&gt;Gion&lt;/strong&gt;, Kyoto è quella città che non dovete assolutamente perdere se cercate l’atmosfera della tradizione giapponese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/fushimi-inari-2a.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7276 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/fushimi-inari-2a-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Per quanto Kyoto sia anch’essa una grandissima città, con i suoi enormi centri commerciali, le luci e i colori tipici del Giappone, è riuscita a mantenere e preservare il suo lato più tradizionale, quello che vi fa un po’ sentire dentro un film, che riesce ad evocare meravigliose sensazioni; quello che davvero riesce a farvi vedere e comprendere la cultura giapponese. Cose da vedere a Kyoto ce ne sono un’infinità, perciò mi limiterò a parlarvi di quello che io ho visitato e che ritengo valga la pena.</description>
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      <title>Giappone: Koyasan e i templi buddisti</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/giappone-koyasan/</link>
      <pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:54:17 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Se c&amp;rsquo;è un&amp;rsquo;esperienza che mi è rimasta particolarmente nel cuore del mio viaggio in Giappone è stata sicuramente la visita nella zona di &lt;strong&gt;Koyasan&lt;/strong&gt; e il pernottamento in uno dei templi buddisti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;figcaption&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7222 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Konpon Daito Pagoda&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;576&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Konpon Daito Pagoda&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;La zona di Koyasan prende il nome dal Monte Koya e si trova nella penisola di Kii, prefettura di Wakayama, non lontano da Osaka. Il &lt;strong&gt;monte Koya&lt;/strong&gt;, considerato uno dei luoghi più sacri del Giappone, venne fondato 12 secoli fa dal monaco &lt;em&gt;Kukai&lt;/em&gt;, conosciuto anche come &lt;em&gt;Kōbō-Daishi&lt;/em&gt;, e divenne con il tempo il principale centro del &lt;em&gt;Buddhismo esoterico Shingon&lt;/em&gt;, una delle maggiori e più longeve scuole del Buddhismo giapponese. Il monte Koya si trova a circa 800mt di altitudine e l’intera zona è ricca di templi buddisti e antichi complessi monastici, immersi nel verde della natura, che offrono vitto e alloggio ai viaggiatori.</description>
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    <item>
      <title>Giappone: Tokyo, la grande metropoli</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/tokyo-la-grande-metropoli/</link>
      <pubDate>Mon, 10 Jun 2013 13:38:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/tokyo-la-grande-metropoli/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Cercare di parlare di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt; e/o consigliare alcuni posti da vedere in un solo post è praticamente impossibile. Se volessi descriverla con poche parole potrei dire che è enorme, mutevole, coloratissima e inaspettata. Come del resto tutto il Giappone, anche Tokyo cambia velocemente; puoi passare dalla folla incredibile di Shibuya alla calma quasi provinciale di Musashino: il tutto con 20 minuti di metro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0426a.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7233 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0426a-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Una via di Musashino&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Una via di Musashino&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;I quartieri, anzi le prefetture, sono tantissime, alcune davvero molto diverse tra loro, e decidere tra queste quale andare a visitare è stata un’impresa nella quale ci siamo riusciti fino ad un certo punto. Ma, nonostante durante il viaggio abbia spesso consultato la &lt;strong&gt;Lonely Planet, &lt;/strong&gt;fatta davvero molto bene e particolarmente utile, mi sono essenzialmente lasciata guidare dal &#34;caso&#34; e dall&#39;istinto. È il mio modo di viaggiare. Per quanto provi a fare a un itinerario di massima da seguire, puntualmente poi lo stravolgo. Amo perdermi tra le stradine dei quartieri, scendere un po&#39; a caso alle fermate della metro e visitare luoghi di cui non avevo neanche sentito parlare. D&#39;altronde il Giappone è paese che per questo si presta benissimo... ha talmente tanto da offrire che non vorresti mai rientrare in albergo.</description>
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      <title>Giappone low-cost (o quasi)</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/giappone-low-cost-o-quasi/</link>
      <pubDate>Wed, 22 May 2013 12:57:06 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/giappone-low-cost-o-quasi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt; è uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita. È un paese meraviglioso, un paese dove comprendi davvero cosa significhi il rispetto, verso gli altri esseri umani e il territorio, dove tutto funziona perfettamente, dove le persone tendono alla collaborazione e cooperazione e non all&amp;rsquo;individualità. È un paese che sa cambiare molto velocemente anche semplicemente passando da una strada all&amp;rsquo;altra; dal delirio di luci, colori e suoni di un determinato quartiere di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt;, all&amp;rsquo;atmosfera più tradizionale e antica di &lt;strong&gt;Kyoto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un paese dove le persone non è vero che sono fredde o imprenetrabili come spesso si crede o si sente dire, sono semplicemente terribilmente timide, attentissime a non disturbare gli altri specialmente se stranieri e profondamente oneste.&#xA;E non è neanche vero che è un paese così caro o inavvicinabile come si pensa.. con le giuste accortezze si può fare un viaggio in Giappone di 10/14 giorni senza spendere un capitale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7222 &#34; title=&#34;Tempio Buddista a Koyasan &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Tempio Buddista a Koyasan &#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;576&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Tempio Buddista a Koyasan&lt;/figure&gt;</description>
    </item>
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      <title>Giappone: quando andare e come prepararsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/04/giappone-quando-andare-e-come-prepararsi/</link>
      <pubDate>Thu, 04 Apr 2013 12:15:09 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Il viaggio in Giappone, il sogno di una vita diventato finalmente realtà.&#xA;Uno di quei viaggi che non hai minimamente in programma di fare ma che quasi ti capita per caso grazie ad un’offerta di una compagnia aerea che ti permette di acquistare il biglietto di A/R ad un prezzo davvero conveniente.&#xA;Quando ho acquistato il biglietto a dicembre avevo la possibilità di scegliere in che periodo viaggiare tra febbraio e giugno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo tanto cercare, documentarmi, analizzare ho scelto fine Aprile per due motivi principali: il primo è che desidero da sempre assistere alla fioritura dei ciliegi che normalmente si verifica tra aprile e maggio; il secondo è che la primavera (da marzo a maggio), insieme all’autunno (da settembre a novembre) è fra i periodi migliori per andare.&#xA;Il clima in questi periodi è molto piacevole, non è ancora particolarmente caldo o freddo e quindi ti permette di girare per le città senza particolari difficoltà.&#xA;C’è da dire però che fine aprile è tempo di vacanza in Giappone, la Golden Week,  quindi è bene prenotare in anticipo il pernottamento per non rischiare di trovare tutto completamente pieno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/41.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7210 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/41.jpg&#34; alt=&#34;Foto di Piermaria Mendolicchio&#34; width=&#34;540&#34; height=&#34;436&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Piermaria Mendolicchio&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dato che il mio viaggio durerà 14 giorni circa, e ho intenzione di muovermi abbastanza in modo da poter girare un po’ il paese senza rimanere fossilizzata in una sola città, ho preferito utilizzare due città come “base” per dormire in modo da non dover spostarmi continuamente di albergo in albergo con bagagli al seguito.&#xA;Le mie basi saranno &lt;strong&gt;Kyoto e Tokyo&lt;/strong&gt; più una notte in un tempio buddista come intermezzo tra una città e l&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;</description>
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