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    <title>nhaima</title>
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    <description>Recent content on nhaima</description>
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    <lastBuildDate>Sun, 23 Jul 2017 17:49:26 +0000</lastBuildDate>
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      <title>Del vivere nella time zone</title>
      <link>https://nhaima.org/2017/07/del-vivere-nella-time-zone/</link>
      <pubDate>Sun, 23 Jul 2017 17:49:26 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Qui da me a Tokyo è sera, quasi notte.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Da voi c’è ancora il sole e magari siete in giro da qualche parte a mangiare un gelato.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Dio come vorrei un gelato adesso, nocciola e pistacchio. E magari anche la panna.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Piuttosto dovrei preparare la cena, ma voglia non ne ho. Fumerò qualcosa, e poi a dormire. Forse, se Morfeo mi fa la grazia.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Magari prima mi butto un po’ in vasca, con l’acqua a 38 gradi a sciogliere un po’ i penseri.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;L’ofuro: una cosa a cui i giapponesi non possono rinunciare. È più che un’abitudine, è un elemento quasi costante della loro quotidianità&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Oggi avevo bisogno di sentirvi, ma mentre io tentavo di aprire gli occhi dalla notte un po’ insonne, voi stavate andando a dormire, o forse dormivate già. E chi sono io per interrompere il vostro sonno? Quel momento così prezioso della giornata che io inizio un po’ a dimenticare come sia.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;A dirla tutta il telefono in mano l’ho preso, whatsapp l’ho aperto, un sorriso mi è stato donato, ma poi ho lasciato perdere.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Ho aspettato 8 ore.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;7 di fuso più una. Per darvi il tempo almeno di prendere il caffè e capire che un nuovo giorno è cominciato; mentre il mio piano piano volgeva verso il termine.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Ho aspettato 8 ore.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;8 ore per immaginarvi svegli e fantasticare su come avreste passato quest’ultima domenica di maggio. Chissà che tempo fa dove vivete; potrei saperlo in un istante, ma mi diverte di più ignorarlo e continuare ad immaginare.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Qua ci sono già 30 gradi. Andate al mare? Un giro a Villa Ada? Colazione al bar da Andrea? Oppure state a casa a lavorare fitto ai vostri progetti per avere più soldi, perché volete viaggiare? Perché dovete viaggiare.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Sentori di quotidianità</title>
      <link>https://nhaima.org/2016/04/sentori-di-quotidianita/</link>
      <pubDate>Fri, 22 Apr 2016 02:44:15 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2016/04/sentori-di-quotidianita/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Interno notte. Stanza 503-A dell&amp;rsquo;Akamonkai Nippori Ryo. È la vigilia del weekend e tutto è cominciato solo due settimane fa. Piove, il vento ha finalmente smesso di inseguire se stesso per la tromba delle scale di questo palazzo e io, ora, riesco a percepire quasi ogni singolo rumore, e silenzio, di vita di questi appartamenti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La terra invece trema. Leggera, costante, a volte impercettibile; altre volte con più intenzione. Lo fa spesso, quando meno te lo aspetti; e anche se lo sai, che lo farà ancora una volta, non ti ritrovi mai abbastanza pronto ad assecondarla.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il Giappone è così, trema spesso, e piano piano ci fai l&amp;rsquo;abitudine; è un po&amp;rsquo; come un amico non particolarmente gradito che ogni tanto viene a farti visita senza avvisare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche se, a dirla tutta, non so se davvero mai mi ci abituerò. Ma le mie giornate stanno pian piano riempiendosi di abitudini e rituali; di una quotidianità tutta nuova che mi piace, mi fa sentire leggera, fresca, piena di vita, carica di un&amp;rsquo;energia che avevo dimenticato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è la sveglia delle 8,30 per lavorare, i messaggi con la famiglia che si alza presto per andare in ufficio, e non aspetta altro di sentirmi, e la scuola che impegna gran parte della mia settimana. C&amp;rsquo;è poi il rituale delle 16:30, la telefonata con le persone che amo, mentre cammino per le strade di Nippori per andare alla biblioteca del Main Campus dove mi aspettano i nuovi compagni di scuola per studiare insieme, le passeggiate per Yanaka, la spesa all&amp;rsquo;Inageya, il caffè per tutti la domenica mattina su in terrazza.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Cookie Policy</title>
      <link>https://nhaima.org/legal/</link>
      <pubDate>Fri, 18 Mar 2016 18:50:22 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;Privacy Policy&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;La presente cookie policy ha lo scopo specifico di illustrare i tipi, le modalità di utilizzo nonché di fornire indicazioni circa le azioni per rifiutare o eliminare i cookie presenti sul sito, se lo si desidera.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;L’utente può esprimere il proprio consenso all’utilizzo dei cookie proseguendo la navigazione sul sito, ovvero compiendo un’azione di scorrimento, cliccando su uno dei link interni delle pagine del sito, oppure cliccando sul tasto “OK” dell’informativa breve visibile – nella parte inferiore del sito – ad ogni primo accesso sul sito, come previsto dal provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali (n. 229 dell’8 maggio 2014).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;Cosa sono i cookie?&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;Per rendere nhaima.org più facile ed intuitivo viene fatto uso dei cookie. I cookie sono piccole porzioni di dati che permettono di confrontare i visitatori nuovi e quelli passati e di capire come gli utenti navigano attraverso il nostro sito. Si utilizzano i dati raccolti grazie ai cookie per rendere l&#39;esperienza di navigazione più piacevole e più efficiente in futuro.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;I cookie non registrano alcuna informazione personale su un utente e gli eventuali dati identificabili non verranno memorizzati. Se si desidera disabilitare l&#39;uso dei cookie è necessario personalizzare le impostazioni del proprio computer impostando la cancellazione di tutti i cookie o attivando un messaggio di avviso quando i cookie vengono memorizzati. Per procedere senza modificare l&#39;applicazione dei cookie è sufficiente continuare con la navigazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;Visita &lt;a href=&#34;http://www.aboutcookies.org/&#34;&gt;AboutCookies.org&lt;/a&gt; per ulteriori informazioni sui cookie e su come influenzano la tua esperienza di navigazione.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: justify;&#34;&gt;&lt;strong&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;Come funzionano e come si eliminano i cookie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Prua ad Est, rotta per Tokyo</title>
      <link>https://nhaima.org/2016/03/prua-ad-est-rotta-per-tokyo/</link>
      <pubDate>Fri, 18 Mar 2016 11:48:30 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2016/03/prua-ad-est-rotta-per-tokyo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non so da dove cominciare, quindi lo dirò tutto d&amp;rsquo;un fiato: mi trasferisco a &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt;!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ebbene sì, ce l&amp;rsquo;ho fatta! Per chi mi conosce un po&amp;rsquo; sa che è praticamente un sogno che si avvera e, a dirla tutta, ancora non ci credo completamente nemmeno io :D&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono in un misto di sensazioni molto particolari e difficili da spiegare.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sono abituata a viaggiare da sola e per lunghi periodi, l&amp;rsquo;ho sempre fatto fin da giovane dai tempi della scuola, ma questa volta è un bel po&amp;rsquo; diverso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nella dimensione del viaggio in cui, bene o male, ero sempre stata abituata, ero serena perché non avevo grossi pensieri, sapevo con relativa certezza quando sarei tornata, cosa all&amp;rsquo;incirca avrei visto e come mi sarei mossa; non c&amp;rsquo;era paura o confusione, c&amp;rsquo;era principalmente eccitazione, gioia e tanta curiosità di visitare e vivere un Paese nuovo e una cultura a me sconosciuta.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;C&amp;rsquo;era movimento, seppur lento.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ora invece c&amp;rsquo;è qualcosa di totalmente diverso, di opposto: c&amp;rsquo;è &amp;ldquo;stabilità&amp;rdquo;. Una stabilità che, seppur temporanea (forse, chi lo sa), sto trasferendo completamente in un altro Paese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sì perché a Tokyo andrò a scuola tutti i giorni a studiare la lingua giapponese, avrò una casa da condividere, un lavoro, la spesa da fare, le bollette da pagare, una città da scoprire e degli amici da incontrare. Insomma quella vita &amp;ldquo;normale&amp;rdquo; che bene o male ho sempre fatto qui nella mia città natale o a Ventotene durante la stagione al diving.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La vita di tutti i giorni che sto catapultando in un paese e una cultura lontana anni luce dalla nostra ma che mi ha sempre affascinato sin da giovanissima. E impazzisco di gioia al solo pensiero! Non vedo l&amp;rsquo;ora di partire, di mettere piede sul suolo nipponico e guardarmi attorno con lo stupore di una bambina che entra per la prima volta in un parco giochi.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>Palermo tra i miei pensieri</title>
      <link>https://nhaima.org/2016/01/palermo-tra-i-miei-pensieri/</link>
      <pubDate>Sun, 03 Jan 2016 18:01:03 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2016/01/palermo-tra-i-miei-pensieri/</guid>
      <description>&lt;p&gt;È lei, la Palermo che mi manca.&#xA;Quella che non si dice, che non si racconta. Quella che si fa scoprire, decandente e viscerale, sotto la pioggia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È lei, la Palermo dei ricordi.&#xA;Quella che non si vede, quella che ti urla e non ti lascia dormire. Quella che si nasconde nuda dietro le facciate dei palazzi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;text_exposed_show&#34;&gt;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;È lei, la Palermo dei miei pensieri.&#xA;Quella che ti ammalia, ruffiana e sfacciata. Quella che ti divora e poi ti rigurgita. Quella che ti seduce e ti trascina dentro con sé.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È Palermo. Quella che ho conosciuto, che mi ha rapito.&#xA;La sola che potrei chiamare tale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_9586.jpg&#34; rel=&#34;attachment wp-att-7845&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7845&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_9586-819x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_9586&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;593&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/div&gt;</description>
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      <title>Il mio Expo 2015 in 10 scatti &#43;1</title>
      <link>https://nhaima.org/2015/05/il-mio-expo-2015-in-10-scatti-1/</link>
      <pubDate>Fri, 22 May 2015 11:05:41 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2015/05/il-mio-expo-2015-in-10-scatti-1/</guid>
      <description>&lt;p&gt;10 Scatti +1 del mio Expo di questi giorni.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per me Expo è stata un&amp;rsquo;esperienza vera e propria, un viaggio continuo attraverso tutti i Paesi  del Mondo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ad ogni passo la voglia di partire all&amp;rsquo;istante alla scoperta di ogni Paese diventava sempre più forte.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Niente consigli pratici, miniguide o lista dei padiglioni che secondo me dovreste vedere.. il solo consiglio che mi sento di darvi è: andate!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Andateci, visitatelo, perdetevi tra i padiglioni, i chioschi per mangiare, i giochi per i bambini, i prati su cui sdraiarvi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Vi farà fare il giro del mondo, percorrendo al massimo 20 km :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8413.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; size-large wp-image-7774 aligncenter&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8413-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8413&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Zero&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8412.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7773&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8412-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8412&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Zero&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8414.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7775&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8414-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8414&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Zero - La quotazione degli alimenti nel mondo&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/FullSizeRender.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7778&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/FullSizeRender-1024x642.jpg&#34; alt=&#34;ecuador&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;297&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Ecuador&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8407.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7768&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8407-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8407&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;Padiglione Giappone&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8410.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7771&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8410-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8410&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Giappone&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8409.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7770&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8409-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8409&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Giappone&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8408.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7769&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8408-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8408&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Giappone - Cibo, innovazione e tecnologia&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8411.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7772&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8411-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8411&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Messico&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8415.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7776&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8415-1024x768.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8415&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;356&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Padiglione Italia&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8416.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-large wp-image-7777&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_8416-768x1024.jpg&#34; alt=&#34;IMG_8416&#34; width=&#34;474&#34; height=&#34;632&#34; /&gt;&lt;/a&gt;L&amp;rsquo;Albero della Vita - Piazza Italia&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Salpare l&#39;ancora. Ovvero: del grande viaggio che ha ora inizio</title>
      <link>https://nhaima.org/2015/03/salpare-lancora-ovvero-del-grande-viaggio-che-ha-ora-inizio/</link>
      <pubDate>Mon, 30 Mar 2015 16:44:52 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2015/03/salpare-lancora-ovvero-del-grande-viaggio-che-ha-ora-inizio/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho pensato più e più volte a come impostare questo post (gioco di parole a parte); a che “linea” dargli, che tipo di messaggio volevo far passare, e quali parole utilizzare come incipit.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;I pensieri in testa e le emozioni dentro di me sono molte, ho cercato di far luce su quali volevo mettere nero su bianco da raccontarvi ma, come al solito, quando penso troppo ad una cosa, quando cerco di ‘inscatolarla” in determinati contorni, non ne esco fuori.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;La mia creatività, l’ispirazione naturale, il fluire interiore dei miei pensieri, delle emozioni, della mia stessa vita si spengono e svaniscono.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;E così oggi, con la mia solita tazza di tè in mano, tutto ad un tratto lasciando perdere tutto il resto che stavo facendo, ho aperto questa pagina bianca e ho cominciato a scrivere.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;In mente ho chiaro ciò che voglio dire, arrivando al sodo senza fare troppi giri di parole, eventi e vicissitudini.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Sto lavorando ad un nuovo progetto, o meglio, al &lt;strong&gt;mio&lt;/strong&gt; progetto.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Un progetto grande, difficile, eccitante che non vedo l’ora di mettere in atto.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Un progetto da una parte “sofferto” ma tanto desiderato; un progetto che ovviamente implica un viaggio, un grande viaggio.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;E non potrebbe essere diversamente, vista la mia natura di instancabile viaggiatrice che in realtà non vi ho mai raccontato davvero.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;Spesso questi viaggi, questi progetti nascono da grandi cambiamenti o eventi che accadono durante la vita di una persona; e anche nel mio caso e’ un po’ così.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p style=&#34;text-align: left;&#34;&gt;È un progetto che ho rimandato per davvero troppo tempo, negando alla mia stessa natura di manifestarsi per quella che è.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Ritorno alle origini: viaggio in India zaino in spalla</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/02/ritorno-alle-origini-viaggio-in-india-zaino-in-spalla/</link>
      <pubDate>Wed, 05 Feb 2014 12:58:12 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2014/02/ritorno-alle-origini-viaggio-in-india-zaino-in-spalla/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho sempre viaggiato; è il ricordo maggiore che ho fin da piccola.  Ho viaggiato molto con i miei nonni al tempo delle scuole elementari: a giugno, finite le scuole, mi prendevano con loro per portarmi in Calabria e mi riportavano a Roma a settembre giusto in tempo per l&amp;rsquo;inizio dell&amp;rsquo;anno nuovo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho viaggiato abbastanza anche con i miei genitori, fino ai 15/16 anni circa; settimane bianche, weekend fuori porta, il mio primo grande viaggio negli Stati Uniti di un mese, ancora le vacanze estive giù al mare in Calabria.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma soprattutto ho viaggiato tantissimo da sola. E ho cominciato molto presto a farlo. Sono sempre stata una ragazza con un grande desiderio di indipendenza e questo mia madre lo sa bene; probabilmente non dimenticherà mai i giorni e le notti che le ho fatto passare preoccupata perché a 17 anni ero già fuori di casa, una volta a Torino, una volta a Pescara, una volta in Olanda per partecipare ad un grande raduno internazionale di hackers. Ed ho sempre viaggiato molto leggera, nel mio zaino c&amp;rsquo;era l&amp;rsquo;indispensabile, un libro, un quaderno, e il mio inseparabile lettore cd (ai tempi andava tantissimo). La valigia o il trolley non sapevo neanche cosa fossero. Sono andata avanti così per anni, il sabato finite le lezioni di scuola alle 13 scappavo di corsa in stazione  per prendere il treno e raggiungere tutte quelle persone che la rete mi aveva dato e che volevo assolutamente incontrare.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Nordic Bloggers&#39; Experience</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/01/nordic-bloggers-experience/</link>
      <pubDate>Tue, 21 Jan 2014 21:07:32 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2014/01/nordic-bloggers-experience/</guid>
      <description>&lt;p&gt;A volte più che con le parole, mi piace raccontare con le immagini i luoghi che ho vissuto. Ci sono luoghi che difficilmente riesci a spiegare a parole; le loro luci, i colori, le emozioni che ti trasmettono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Helsinki e Stoccolma sono sicuramente tra queste ed è per questo che ho scelto 10 foto, da me scattate, per raccontarvi un po&amp;rsquo; quello che è stato per me questa meravigliosa settimana della la Nordic Bloggers&amp;rsquo; Experience. Ancora un grazie speciale a &lt;a href=&#34;https://twitter.com/innastus&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Inna-Pirjetta Lahti&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://twitter.com/offthepathcom&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Sebastian Canaves&lt;/a&gt;, &lt;a href=&#34;https://twitter.com/OurFinland&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Visit Finland&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://twitter.com/HelsinkiTourism&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Visit Helsinki&lt;/a&gt; :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;[gallery type=&amp;ldquo;rectangular&amp;rdquo; ids=&amp;ldquo;7546,7547,7549,7548,7550,7551,7553,7552,7554,7555&amp;rdquo;]&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Hiroshima, simbolo di tragedia e rinascita</title>
      <link>https://nhaima.org/2014/01/giappone-hiroshima-simbolo-di-tragedia-rinascita/</link>
      <pubDate>Tue, 14 Jan 2014 21:35:15 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;Penso che non si possa andare in Giappone, se si hanno abbastanza giorni ovviamente, senza visitare questa città, simbolo di tragedia ma, allo stesso tempo, anche di forza umana e desiderio di rinascita.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Hiroshima&lt;/strong&gt; è la città che fu rasa al suolo il 6 agosto 1945 dalla prima bomba atomica lanciata dall’aviazione statunitense che provocò la distruzione di circa il 98% degli edifici e che fece 70.000 vittime, più ulteriori morti nel periodo successivo a causa delle radiazioni. Vedendo adesso Hiroshima, con i suoi grattacieli e la sua modernità, non si è in grado di comprendere l’immensità della tragedia che ha subito; ma basta arrivare al &lt;strong&gt;Parco della Pace&lt;/strong&gt; per osservare l’&lt;strong&gt;Atomic Bomb Dome&lt;/strong&gt; o mettere piede dentro il &lt;strong&gt;Museo della Pace di Hiroshima&lt;/strong&gt; che tutto diventa tremendamente più chiaro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Le “attrazioni”, se così vogliamo chiamarle, di Hiroshima sono praticamente tutte concentrate in un’unica zona, quindi facilmente visitabili nel giro di mezza giornata. Si comincia dal Parco della Pace, un grandissimo parco che ogni vede l&amp;rsquo;affluenza di centinaia di giapponesi, studenti soprattutto, al cui interno si trova l’Atomic Bomb Dome, il Museo della Pace di Hiroshima e il monumento dedicato a &lt;em&gt;Sadako Sasaki&lt;/em&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7967 size-medium&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0510-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_0510&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt; L&#39;Atomic Bomb Dome - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Sadako Sasaki è una bambina sopravvissuta all’epoca della bomba atomica ma che si ammalò poi di leucemia e che, prima di morire, creò a mano moltissimi origami a forma di gru perché un’antica leggenda narra che se si riescono a creare mille gru si può esprimere un desiderio. Non è tanto il monumento in sé, quanto le decine di migliaia di gru di origami custodite lì vicino a rendere il tutto molto toccante a livello emotivo.&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7968 size-full&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_1_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85.jpg&#34; alt=&#34;photo_1_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85&#34; width=&#34;485&#34; height=&#34;646&#34; /&gt; Gli origami a forma di Gru - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                                 &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Proprio dietro a questo monumento, sempre all’interno del &lt;em&gt;Parco della Pace dichiarato Patrimonio dell’Unesco&lt;/em&gt;, vi è l’Atomic Bomb Dome, ovvero l’unico edificio rimasto in piedi dopo lo scoppio della bomba. Non ci sono molto parole per descriverlo, né tantomeno per descrivere le emozioni che suscita la sua vista. Fa venire i brividi.&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7969 size-medium&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0593-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_0593&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt; L&#39;Atomic Bomb Dome - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                   &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;L’Atomic Bomb Dome, anch’esso patrimonio dell’Unesco, era il centro della Camera di produzione industriale di Hiroshima e quello che ne rimane sono in parte la cupola e alcuni lati, non interi, di tutta la struttura. L’Atomic Bomb Dome è praticamente il monumento più conosciuto di Hiroshima ed è il simbolo della distruzione della città, ma anche della forza con cui i giapponesi hanno saputo ricostruire letteralmente dalle sue macerie un’intera città. Accanto al monumento, quasi sicuramente, incontrerete un uomo seduto su una sedia con una serie di foto appese ad un filo. È un uomo che incredibilmente è riuscito a sopravvivere allo scoppio e alle malattie che ha contratto a seguito delle radiazioni. È lì, senza chiedere un soldo, per portare la sua testimonianza, per raccontare a persone come noi, completamente ignare di quello che realmente accadde, la verità su quei terribili giorni.&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7970 size-medium&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0577-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_0577&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt; Dettaglio Cupola dell&#39;A-Bomb Dome - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                   &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Il percorso emotivamente molto forte che si intraprende dentro Hiroshima culmina con la visita al Museo della Pace di Hiroshima. È indubbiamente la parte più struggente, dove ogni cosa è raccontata attraverso immagini, ricostruzioni, resti di quel giorno nefasto di agosto. Sarete accolti da una foto di un orologio fermo esattamente alle 8:15, ora in cui la bomba scoppiò sul suolo giapponese, poi vi muoverete attraverso una serie di crude testimonianze dell’epoca. La cosa che più mi ha colpita? Un conta-giorni digitale con &lt;em&gt;il numero dei giorni passati dallo scoppio della prima bomba atomica: 24732 e il numero dei giorni passati dall’ultimo test nucleare.. 70! (ad aprile 2013)&lt;/em&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7971 size-full&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85.jpg&#34; alt=&#34;photo_2_1_JPG_485x0_crop_upscale_q85&#34; width=&#34;485&#34; height=&#34;646&#34; /&gt; Il conta giorni al Museo della Pace - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt;                                  &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;A questo punto, per smorzare un po’ i “toni” della visita, vi consiglio di prendere il traghetto dal porto e andare a visitare la vicinissima isola di Miyajima; circa 5/10 minuti di viaggio. Avete presente quella famosa immagine di un torii rosso che campeggia immenso in mezzo all’acqua? Ecco, proprio quello è ciò che subito vedrete arrivando sull’isola. Miyajima è un’isola sacra del Giappone dove si dice vivano uomini e dei e dove si narra che non si possa né nascere né morire. Molti sono i templi da visitare tra cui assolutamente il Tempio Daishouin e il Tempio Yakushinyoraizazou.&#xA;&lt;p&gt;Raggiungere Hiroshima è molto facile attraverso i treni Shinkansen che potete prendere usufruendo del JR Pass. Dista circa un’ora da Kyoto e 4 da Tokyo. Anche sul traghetto per Miyajima è possibile utilizzare il JR Pass.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: il Museo Ghibli</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/12/giappone-il-museo-ghibli/</link>
      <pubDate>Thu, 26 Dec 2013 16:59:54 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/12/giappone-il-museo-ghibli/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Un viaggio dentro le meraviglie degli anime giapponesi&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Per gli amanti del genere di animazione giapponese, e del maestro Hayao Miyazaki, c’è un posto magico che non può assolutamente mancare se si va in viaggio verso Tokyo. Questo posto è il &lt;a href=&#34;http://www.ghibli-museum.jp/en/&#34;&gt;Museo d’Arte Ghibli&lt;/a&gt; che si trova a Mitaka, un quartiere ad ovest di Tokyo, a circa 20km dal centro; raggiungibile in circa 20/30 minuti da Shinjuku.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-7958&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2042-600x400.jpg&#34; alt=&#34;img_2042&#34; width=&#34;600&#34; height=&#34;400&#34; /&gt;&#xD;&#xA;&lt;figcaption&gt;                    Ingresso esterno al museo - Foto di Marcello Barnaba&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&amp;nbsp;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;Visitare il museo è come entrare completamente dentro un film d’animazione del maestro Miyazaki, con tutta la sua magia, il suo fascino, la sua straordinaria genialità. Il Museo è attivo dal 2001 ed è stato fortemente voluto, e progettato interamente, da Hayao Miyazaki. Esattamente come fa per i suoi film, anche per il museo, ne ha prima disegnato schizzi e bozzetti e poi dato il tutto agli addetti ai lavori affinché ne tirassero fuori una struttura incredibile.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il Museo si trova all’interno di un parco, immerso nel verde, e si estende verso l’alto anziché in orizzontale. All’ingresso vi è una grande sala, molto alta, dove da un lato troverete il cinema nel quale potrete assistere ad uno dei cortometraggi proiettati esclusivamente al museo; mentre dall’altro si snodano una serie di piccole sale dove è possibile osservare e interagire con i vari meccanismi dell’animazione utilizzati per la produzione dei film.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-7959&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/IMG_2846-450x600.jpg&#34; alt=&#34;IMG_2846&#34; width=&#34;450&#34; height=&#34;600&#34; /&gt; &lt;figcaption&gt;                                       Biglietto per il cinema - Foto di Simona Forti&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;&amp;nbsp;&#xD;&#xA;&lt;p&gt;Salendo al piano di sopra c’è poi la sala per i più piccoli, dove ad essere sincera avrei voluto entrare anche io. Questa sala ospita un grande &lt;em&gt;“Neko Bus”&lt;/em&gt; dove i bambini possono giocare e divertirsi, e sedersi al suo interno proprio come nel film &lt;em&gt;“Il mio vicino Totoro”&lt;/em&gt; :-D Sullo stesso piano trovate il negozio di souvenir “Mamma Aiuto!” dove potrete comprare davvero di tutto! Spillette, quaderni, peluche, calamite, piccoli asciugamani, magliette, ricostruzioni dei personaggi, ecc. Un vero paradiso per gli amanti dei suoi film.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>India, quel viaggio inaspettato. Che torna di nuovo</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/12/india-quel-viaggio-inaspettato-che-torna-di-nuovo/</link>
      <pubDate>Sat, 07 Dec 2013 23:17:36 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/12/india-quel-viaggio-inaspettato-che-torna-di-nuovo/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ho percorso l&amp;rsquo;India a piedi scalzi su strade improponibili; ho vissuto in un ashram come fosse la mia casa di sempre; ho meditato, per ore, dentro il Tempio della Pace in Terra al cospetto dello Shiva Lingam di mercurio più grande dell&amp;rsquo;India, sotto l&amp;rsquo;ombra degli alberi di mango, seduta di fronte il mandir del mio maestro; ho conosciuto persone provenienti da tutto il mondo e condiviso ogni cosa per giorni e giorni; ho trovato la pace, interiore, quella vera e adesso so che sapore ha.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In quel pezzo di terra immerso nella foresta, in compagnia di scimmie e pavoni, dove il tempo sembra dilatarsi e subire l&amp;rsquo;effetto della distorsione; dove regna un&amp;rsquo;armonia sovraumana e mai conosciuta prima; dove tutto scorre come deve scorrere, dove l&amp;rsquo;energia è così forte che in alcuni momenti ti investe completamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Mai e poi mai, quel 4 di settembre di un anno fa parlando con il mio amico Alessandro, avrei immaginato che mi sarebbe capitato tutto ciò, che la vita mi sarebbe così cambiata e che mi sarei ritrovata ora qui a parlare dell&amp;rsquo;India, del mio maestro e di quel viaggio spirituale, e surreale, completamente inatteso.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;India quel paese assurdo per il quale non sarai mai preparato abbastanza. Quel paese che ti accoglie con i suoi assordanti colori, il profumo di incenso, l&amp;rsquo;odore della plastica bruciata ai bordi delle strade, la puzza di piscio, il cibo di strada, l&amp;rsquo;odore pungente del coriandolo, i fiori arancioni usati per le offerte nei templi, i cani randagi, i bambini che corrono nudi e scalzi sotto i ponti in costruzione, le donne vestite con i loro sari bellissimi, i risciò che ti sfrecciano addosso da qualunque direzione. E a causa dei quali, rischi la vita ogni due per tre.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Nara e il grande Buddha</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/11/giappone-nara-e-il-grande-buddha/</link>
      <pubDate>Tue, 26 Nov 2013 14:59:42 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/11/giappone-nara-e-il-grande-buddha/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Durante il nostro viaggio in Giappone, fra le città minori che abbiamo visitato, vicino Kyoto, &lt;strong&gt;Nara&lt;/strong&gt; è senza dubbio quella che ho amato di più. All&amp;rsquo;apparenza piccola, si presenta in realtà come una vera e propria perla.&#xA;Basta uscire dalla stazione, attraversare il primo grande incrocio e subito ci si ritrova a percorrere una piccola stradina piena di deliziosi negozi che conduce diretti fino al meraviglioso parco di Nara . Il parco è una delle mete imperdibili di questa città, e quasi tutti i luoghi di maggiore interesse si trovano proprio al suo interno che, con nostro grande stupore, ospita circa &lt;em&gt;1200 cervi &lt;/em&gt;che liberamente girano e interagiscono con le persone! Motivo per cui  è anche conosciuta come la città dei cervi :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0656-a3.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7219 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0656-a3-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Nara&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Nara&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;figcaption&gt; &lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;Grazie alla mappa ben fatta che una signora del centro informazioni gentilmente ci ha dato, siamo riusciti a fare un lungo giro all&#39;interno del parco visitando i templi e i luoghi principali. Il Giappone ha di buono, anzi di ottimo direi, che è tutto sempre ben organizzato. Si potrebbe quasi viaggiare senza guida vista la grande quantità di informazioni che sono spesso facilmente reperibili in ogni stazione.</description>
    </item>
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      <title>Giappone: Kyoto e il fascino della tradizione</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/giappone-kyoto-e-il-fascino-della-tradizione/</link>
      <pubDate>Wed, 26 Jun 2013 18:52:45 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/giappone-kyoto-e-il-fascino-della-tradizione/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Kyoto è stata senza dubbio una delle città che più mi è rimasta nel cuore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Conosciuta soprattutto come la città delle geisha, dove ancora se ne possono incontrare camminando lungo le strade del quartiere di &lt;strong&gt;Gion&lt;/strong&gt;, Kyoto è quella città che non dovete assolutamente perdere se cercate l’atmosfera della tradizione giapponese.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/fushimi-inari-2a.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7276 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/fushimi-inari-2a-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Tempio shintoista al Fushimi Inari vicino Kyoto&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Per quanto Kyoto sia anch’essa una grandissima città, con i suoi enormi centri commerciali, le luci e i colori tipici del Giappone, è riuscita a mantenere e preservare il suo lato più tradizionale, quello che vi fa un po’ sentire dentro un film, che riesce ad evocare meravigliose sensazioni; quello che davvero riesce a farvi vedere e comprendere la cultura giapponese. Cose da vedere a Kyoto ce ne sono un’infinità, perciò mi limiterò a parlarvi di quello che io ho visitato e che ritengo valga la pena.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Koyasan e i templi buddisti</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/giappone-koyasan/</link>
      <pubDate>Fri, 21 Jun 2013 14:54:17 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/giappone-koyasan/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Se c&amp;rsquo;è un&amp;rsquo;esperienza che mi è rimasta particolarmente nel cuore del mio viaggio in Giappone è stata sicuramente la visita nella zona di &lt;strong&gt;Koyasan&lt;/strong&gt; e il pernottamento in uno dei templi buddisti.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;figcaption&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7222 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Konpon Daito Pagoda&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;576&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Konpon Daito Pagoda&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;/figcaption&gt;&lt;/figure&gt;La zona di Koyasan prende il nome dal Monte Koya e si trova nella penisola di Kii, prefettura di Wakayama, non lontano da Osaka. Il &lt;strong&gt;monte Koya&lt;/strong&gt;, considerato uno dei luoghi più sacri del Giappone, venne fondato 12 secoli fa dal monaco &lt;em&gt;Kukai&lt;/em&gt;, conosciuto anche come &lt;em&gt;Kōbō-Daishi&lt;/em&gt;, e divenne con il tempo il principale centro del &lt;em&gt;Buddhismo esoterico Shingon&lt;/em&gt;, una delle maggiori e più longeve scuole del Buddhismo giapponese. Il monte Koya si trova a circa 800mt di altitudine e l’intera zona è ricca di templi buddisti e antichi complessi monastici, immersi nel verde della natura, che offrono vitto e alloggio ai viaggiatori.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: Tokyo, la grande metropoli</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/06/tokyo-la-grande-metropoli/</link>
      <pubDate>Mon, 10 Jun 2013 13:38:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/06/tokyo-la-grande-metropoli/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Cercare di parlare di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt; e/o consigliare alcuni posti da vedere in un solo post è praticamente impossibile. Se volessi descriverla con poche parole potrei dire che è enorme, mutevole, coloratissima e inaspettata. Come del resto tutto il Giappone, anche Tokyo cambia velocemente; puoi passare dalla folla incredibile di Shibuya alla calma quasi provinciale di Musashino: il tutto con 20 minuti di metro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0426a.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7233 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_0426a-1024x682.jpg&#34; alt=&#34;Una via di Musashino&#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;383&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Una via di Musashino&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;I quartieri, anzi le prefetture, sono tantissime, alcune davvero molto diverse tra loro, e decidere tra queste quale andare a visitare è stata un’impresa nella quale ci siamo riusciti fino ad un certo punto. Ma, nonostante durante il viaggio abbia spesso consultato la &lt;strong&gt;Lonely Planet, &lt;/strong&gt;fatta davvero molto bene e particolarmente utile, mi sono essenzialmente lasciata guidare dal &#34;caso&#34; e dall&#39;istinto. È il mio modo di viaggiare. Per quanto provi a fare a un itinerario di massima da seguire, puntualmente poi lo stravolgo. Amo perdermi tra le stradine dei quartieri, scendere un po&#39; a caso alle fermate della metro e visitare luoghi di cui non avevo neanche sentito parlare. D&#39;altronde il Giappone è paese che per questo si presta benissimo... ha talmente tanto da offrire che non vorresti mai rientrare in albergo.</description>
    </item>
    <item>
      <title>India: istruzioni per l&#39;uso</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/india-istruzioni-per-luso/</link>
      <pubDate>Sun, 26 May 2013 15:24:07 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/india-istruzioni-per-luso/</guid>
      <description>&lt;p&gt;L’India: o la ami o la odi. Non ha mezzi termini, è il paese dei contrasti, è un paese che ti mette a dura prova sotto diversi aspetti ma che sa anche darti tanto, tutto quello che per ovvi motivi il nostro paese o la nostra cultura non potrebbe mai. Io l’ho amata, e anche tanto, e ho sofferto del fatto che in questo viaggio non sono riuscita a vederla come avrei voluto. Ma in fondo il mio è stato solo un arrivederci e, fatto tesoro di quello che ho imparato in quei 16 giorni, so che ci tornerò meglio organizzata. Come dicevo, l’India mette a dura prova, a cominciare dal cibo fortemente speziato e piccante, a quello che si può vedere lungo la strada passeggiando per le città in quanto la povertà è tanta e molto evidente soprattutto nelle zone di periferia.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quali sono quindi le cose che possiamo fare prima e durante il nostro soggiorno in India per godercelo appieno e serenamente senza rischiare di farcelo rovinare a causa di malesseri fisici o disagi di vario genere?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&lt;a title=&#34; Bambino - Foto di Simona Forti&#34; href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7166 &#34; title=&#34; Bambino - Foto di Simona Forti&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.jpg&#34; alt=&#34;Bambino - Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;540&#34; height=&#34;810&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;strong&gt;Cominciamo dall’albergo&lt;/strong&gt;: come vi avevo già detto &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2013/05/18/india-cosa-mettere-in-valigia/&#34;&gt;qui&lt;/a&gt; prima di partire, se volete un albergo che soddisfi almeno i requisiti minimi di igiene e decenza, dovete pagare. Oltre al classico &lt;a href=&#34;http://www.booking.it&#34;&gt;Booking.it&lt;/a&gt; che tutti conoscono, quello che mi sento di consigliare è di dare uno sguardo anche ad &lt;a href=&#34;http://www.agoda.com&#34;&gt;Agoda.com&lt;/a&gt; prevalentemente usato per le destinazioni asiatiche dove spesso trovate alberghi ed offerte che non trovereste su altri siti. Se mi posso permettere, spendete qualche ora in più del vostro tempo per fare dei controlli incrociati sugli alberghi che avete scelto. Cercate recensioni su Tripadvisor, Google review e altri siti; e soprattutto guardate bene la data dell’ultima recensione. Non fidatevi di quelli con recensioni troppo vecchie altrimenti rischiate di rimanere fregati.</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone low-cost (o quasi)</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/giappone-low-cost-o-quasi/</link>
      <pubDate>Wed, 22 May 2013 12:57:06 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/giappone-low-cost-o-quasi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il &lt;strong&gt;Giappone&lt;/strong&gt; è uno di quei posti da visitare almeno una volta nella vita. È un paese meraviglioso, un paese dove comprendi davvero cosa significhi il rispetto, verso gli altri esseri umani e il territorio, dove tutto funziona perfettamente, dove le persone tendono alla collaborazione e cooperazione e non all&amp;rsquo;individualità. È un paese che sa cambiare molto velocemente anche semplicemente passando da una strada all&amp;rsquo;altra; dal delirio di luci, colori e suoni di un determinato quartiere di &lt;strong&gt;Tokyo&lt;/strong&gt;, all&amp;rsquo;atmosfera più tradizionale e antica di &lt;strong&gt;Kyoto&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È un paese dove le persone non è vero che sono fredde o imprenetrabili come spesso si crede o si sente dire, sono semplicemente terribilmente timide, attentissime a non disturbare gli altri specialmente se stranieri e profondamente oneste.&#xA;E non è neanche vero che è un paese così caro o inavvicinabile come si pensa.. con le giuste accortezze si può fare un viaggio in Giappone di 10/14 giorni senza spendere un capitale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7222 &#34; title=&#34;Tempio Buddista a Koyasan &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo1-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Tempio Buddista a Koyasan &#34; width=&#34;576&#34; height=&#34;576&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Tempio Buddista a Koyasan&lt;/figure&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>India: cosa mettere in valigia</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/05/india-cosa-mettere-in-valigia/</link>
      <pubDate>Sat, 18 May 2013 14:52:33 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/05/india-cosa-mettere-in-valigia/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quando sono partita per l&amp;rsquo;India a Marzo avevo una vaga idea di cosa mettere in valigia; ma adesso con il senno poi mi sento di dare questi consigli a chi ha intenzione di recarsi in India e/o in un ashram, come ho fatto io.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La lista delle cose da portare in realtà non era così lunga, ma si trattava di tutte cose abbastanza importanti. Come vi ho &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2013/04/05/india-quando-andare-e-come-prepararsi/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;detto precedentemente&lt;/a&gt; l’India è un paese dove bene o male in qualsiasi periodo dell’anno fa caldo; almeno di giorno. Quindi si deve prediligere un abbigliamento fresco e comodo, possibilmente cotone o lino in colori chiari.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_JPG_600x0_q85.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7158  &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo_2_JPG_600x0_q85.jpg&#34; alt=&#34;Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;384&#34; height=&#34;507&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;/figure&gt;Scelsi quindi di portare con me alcune t-shirt a maniche corte ma soprattutto dei kurta di cotone e delle tuniche lunghe da abbinare con dei pantaloni sempre di cotone morbidi e non aderenti;  un paio di sandali leggeri e un paio di scarpe da ginnastica.</description>
    </item>
    <item>
      <title>India: quando andare e come prepararsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/04/india-quando-andare-e-come-prepararsi/</link>
      <pubDate>Fri, 05 Apr 2013 14:23:49 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/04/india-quando-andare-e-come-prepararsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quando, qualche mese fa, acquistai il biglietto per l&amp;rsquo;India non sapevo ancora niente o quasi di questo paese in termini di organizzazione e consigli di viaggio. Cosí cominciai una lunga ricerca per potermi preparare, almeno &amp;ldquo;praticamente&amp;rdquo;, nel migliore dei modi. L&amp;rsquo;India è un paese molto vasto, se si ha intenzione di girarlo davvero tutto si deve entrare nell&amp;rsquo;ottica di avere almeno 2 o 3 mesi a disposizione. Io, questa volta, avrò solo 16 giorni a disposizione e il mio sarà un viaggio un po&amp;rsquo; particolare in quanto andrò a stare per la maggior parte del tempo in un ashram, quello del &lt;a href=&#34;http://www.siddhanath.org&#34; target=&#34;_blank&#34; rel=&#34;noopener&#34;&gt;mio maestro&lt;/a&gt; di Kriya Yoga&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2471_jpg_940x0_q85.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7142&#34; title=&#34;Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_2471_jpg_940x0_q85-300x224.jpg&#34; alt=&#34;Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&#34; width=&#34;518&#34; height=&#34;387&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Alcune cuoche in un Ashram a Pune - Foto di Alessandro Ceccarelli&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se si vuole visitare l&amp;rsquo;India si deve come prima cose scegliere se andare in India del Nord o in India del Sud. Se cercate guide turistiche cartacee, o argomenti in giro per il web li troverete difatti divisi in questa maniera. Per lo stesso motivo è anche difficile definire quale sia il periodo meterologicamente migliore per recarsi, perchè i fattori climatici sono molto diversificati tra di loro.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Giappone: quando andare e come prepararsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/04/giappone-quando-andare-e-come-prepararsi/</link>
      <pubDate>Thu, 04 Apr 2013 12:15:09 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/04/giappone-quando-andare-e-come-prepararsi/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Il viaggio in Giappone, il sogno di una vita diventato finalmente realtà.&#xA;Uno di quei viaggi che non hai minimamente in programma di fare ma che quasi ti capita per caso grazie ad un’offerta di una compagnia aerea che ti permette di acquistare il biglietto di A/R ad un prezzo davvero conveniente.&#xA;Quando ho acquistato il biglietto a dicembre avevo la possibilità di scegliere in che periodo viaggiare tra febbraio e giugno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dopo tanto cercare, documentarmi, analizzare ho scelto fine Aprile per due motivi principali: il primo è che desidero da sempre assistere alla fioritura dei ciliegi che normalmente si verifica tra aprile e maggio; il secondo è che la primavera (da marzo a maggio), insieme all’autunno (da settembre a novembre) è fra i periodi migliori per andare.&#xA;Il clima in questi periodi è molto piacevole, non è ancora particolarmente caldo o freddo e quindi ti permette di girare per le città senza particolari difficoltà.&#xA;C’è da dire però che fine aprile è tempo di vacanza in Giappone, la Golden Week,  quindi è bene prenotare in anticipo il pernottamento per non rischiare di trovare tutto completamente pieno.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/41.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34; wp-image-7210 &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/41.jpg&#34; alt=&#34;Foto di Piermaria Mendolicchio&#34; width=&#34;540&#34; height=&#34;436&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di Piermaria Mendolicchio&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Dato che il mio viaggio durerà 14 giorni circa, e ho intenzione di muovermi abbastanza in modo da poter girare un po’ il paese senza rimanere fossilizzata in una sola città, ho preferito utilizzare due città come “base” per dormire in modo da non dover spostarmi continuamente di albergo in albergo con bagagli al seguito.&#xA;Le mie basi saranno &lt;strong&gt;Kyoto e Tokyo&lt;/strong&gt; più una notte in un tempio buddista come intermezzo tra una città e l&amp;rsquo;altra.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Prime istantanee dall&#39;India</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/03/prime-istantanee-dallindia/</link>
      <pubDate>Thu, 07 Mar 2013 10:00:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/03/prime-istantanee-dallindia/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ore 22,30, finalmente atterriamo a Mumbai. Dopo un viaggio di quasi 24 ore cominciato la notte prima a casa del mio amico, riesco finalmente a mettere piede su terra indiana.&#xA;Un profumo di incenso ci accompagna lungo il corridoio che ci porterà fuori dall&amp;rsquo;aeroporto.&#xA;Il primo impatto è indescrivibile.&#xA;Stimoli di ogni tipo arrivano da ogni dove; suoni, colori, odori che si mescolano tra loro.&#xA;Il caos è incredibile, il nostro taxi deve ancora arrivare e mentre lo attendiamo non riesco a non rimanere come ipnotizzata da quello che ho davanti agli occhi. Per quanto ti puoi preparare leggendo e leggendo articoli, nulla poi è come te lo aspettavi o ti eri immaginato.&#xA;L&amp;rsquo;impatto è forte, a tratti sconvolgente e devo essere sincera, non sempre piacevole.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Il nostro taxi finalmente arriva, montiamo in macchina e scopro che guidano a sinistra come in Inghilterra. Questa cosa già di per sé, a noi che siamo abituati a guidare dall&amp;rsquo;altro lato, crea qualche scompenso; se poi ci mettiamo che gli indiani guidano un po&amp;rsquo; come pazzi l&amp;rsquo;infarto ogni due per tre è assicurato. Dimenticatevi ogni regola del codice stradale che conoscete, perché qui non esistono. Sorpassi allucinanti, corsie non sono segnalate, la possibilità di trovare davvero qualsiasi cosa lungo la strada è altissima.&#xA;L&amp;rsquo;altra peculiarità è che tutti suonano di continuo il clacson, è un delirio! Ma a quanto pare è proprio una loro caratteristica, tanto da trovare scritto su camion e pullman &amp;ldquo;Horn ok Please&amp;rdquo;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-india2.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;wp-image-7736&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-india2-1024x1024.jpg&#34; alt=&#34;Pune - Simona Forti&#34; width=&#34;518&#34; height=&#34;518&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Pune - Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Attraversiamo una zona di periferia dove la povertà appare nuda e cruda nella sua totalità. Bambini piccoli camminare a piedi nudi vicino cumuli di spazzatura o in mezzo a polvere e calcinacci di costruzioni; odori fortissimi di cibo e quaclhe altra cosa di non ben identificato; piccoli templi coloratissimi sorti in mezzo a baracche di ogni genere. L&amp;rsquo;India non è un paese che splende per la sua pulizia lo sappiamo bene, quindi fatevene una ragione e andateci solo se avete un grande spirito di adattamento. E non parlo solo di quello fisico.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Lo Hobbit: alla scoperta della Nuova Zelanda</title>
      <link>https://nhaima.org/2013/01/lo-hobbit-alla-scoperta-della-nuova-zelanda/</link>
      <pubDate>Tue, 15 Jan 2013 17:45:24 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2013/01/lo-hobbit-alla-scoperta-della-nuova-zelanda/</guid>
      <description>&lt;p&gt;È stato forse il film più atteso dell&amp;rsquo;anno, &lt;strong&gt;Lo Hobbit: un viaggio inaspettato&lt;/strong&gt;, uscito da una sola settimana al cinema e già record di incassi. Personalmente lo aspettavo con ansia, al tempo amai incredibilmente Il Signore degli Anelli e sapevo che anche questa volta &lt;strong&gt;Peter Jackson&lt;/strong&gt; non mi avrebbe deluso! Non starò qui a raccontarvi del film perchè non voglio rovinare lo spettacolo a chi ancora non lo ha visto, ma posso sicuramente dire che, a mio parere, è assolutamente meraviglioso! Lo Hobbit: un viaggio inaspettato fa parte della nuova trilogia ispirata a J.R.R.Tolkien ed è il prequel del Signore degli Anelli; difatti il libro Lo Hobbit fu scritto cronologicamente prima. Anche questa trilogia è stata quasi interamente girata in quel meraviglioso paese che è la &lt;strong&gt;Nuova Zelanda&lt;/strong&gt;; capace di far sognare davvero chiunque, anche i non amanti del genere fantasy. Se già con il Signore degli Anelli vi era venuta voglia di fare le valigie e andare alla scoperta di quelle verdi ed immense colline, con questo film vi verrà ancora di più!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/normal_hobbit-set25.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7111&#34; title=&#34;Foto di produzione de &amp;quot;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&amp;quot;&#34; alt=&#34;Foto di produzione de &amp;quot;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&amp;quot;&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/normal_hobbit-set25-300x200.jpg&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;200&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Foto di produzione de &#34;Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato&#34;&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma vediamo insieme quale potrebbe essere un possibile itinerario alla scoperta della Nuova Zelanda rivivendo la magia di nani, elfi, maghi e hobbit. Il modo più facile per cominciare questo tour è atterrare ad &lt;strong&gt;Auckland&lt;/strong&gt;, la città più popolata della Nuova Zelanda con oltre 1,4 milioni di abitanti, che si trova nell’&lt;strong&gt;Isola del Nord&lt;/strong&gt;. Da lì la prima tappa non può che essere Hobbiville! Il villaggio è realmente visitabile in quanto, il regista Peter Jackson famoso per il suo essere perfezionista, lo ha fatto costruire a &lt;strong&gt;Matamata nella regione di Waikato&lt;/strong&gt;. Potrete passeggiare lungo i sentieri percorsi da Gandalf il Grigio, salire pian piano verso la collina fino a giungere alla casa di Bilbo Baggins, realmente costruita in pietra e legno, da dove la sua lunga avventura cominciò.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>Intervista a Simonetta di Pippo: il lavoro, le donne e lo spazio</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/09/intervista-a-simonetta-di-pippo-il-lavoro-le-donne-e-lo-spazio/</link>
      <pubDate>Mon, 17 Sep 2012 17:39:55 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/09/intervista-a-simonetta-di-pippo-il-lavoro-le-donne-e-lo-spazio/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Simonetta di Pippo&lt;/strong&gt; è un’ astrofisica italiana che attualmente ricopre il ruolo di consigliere speciale del Direttore Generale dell’&lt;strong&gt;ESA – Agenzia spaziale Europea&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È una donna che vanta una carriera di tutto rispetto: per ben tre anni, dal 2008 al 2011 è stata Direttore del Volo Umano presso l’Agenzia Spaziale Italiana; precedentemente ha seguito importanti progetti internazionali quali ad esempio delegato dell’&lt;a href=&#34;http://www.esa.int/esaCP/index.html&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;ESA&lt;/a&gt; presso la ISS (Stazione Spaziale Internazionale), esperta europea presso la NASA del programma internazionale di esplorazione su Marte, ha collaborato alla predisposizione del programma &lt;strong&gt;Aurora&lt;/strong&gt; per l’esplorazione robotica del sistema solare e nel 2007 le è stata assegnata la responsabilità per la missione dell’astronauta italiano &lt;strong&gt;Paolo Nespoli&lt;/strong&gt;, a bordo del volo Shuttle STS-120, che probabilmente molti di voi ricorderanno per la sua intensta attività su Twitter durante la sua ultima missione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Autrice del libro &lt;em&gt;“Astronauti”&lt;/em&gt;, e da sempre dedita al suo lavoro e missione con grande amore, impegnata nella divulgazione dell’esplorazione spaziale, ho avuto l’estremo piacere e onore di intervistarla per i lettori di &lt;a href=&#34;http://www.tiragraffi.it/&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;&lt;strong&gt;Tiragraffi&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;, durante l’ultima edizione di &lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;http://www.frontiersofinteraction.com/&#34; target=&#34;_blank&#34; data-bitly-type=&#34;bitly_hover_card&#34;&gt;Frontiers of Interaction&lt;/a&gt;,&lt;/strong&gt; cercando di capire quale sia il suo punto di vista riguardo le donne nell’ambito spaziale e sull’Italia come protagonista dell’esplorazione spaziale&lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.07.10-Nespoli-Di-Pippo.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7103&#34; title=&#34;Simonetta di Pippo e Paolo Nespoli&#34; alt=&#34;Simonetta di Pippo e Paolo Nespoli&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/11.07.10-Nespoli-Di-Pippo-199x300.jpg&#34; width=&#34;199&#34; height=&#34;300&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Simonetta di Pippo e Paolo Nespoli&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Nella tua vita hai avuto una intensa e gloriosa carriera. Come e quando hai deciso di intraprendere questo percorso di vita e professionale? C’é stato qualche evento in particolare che ti ha fatto capire che questa era la tua strada?&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>Cuba, un viaggio nel tempo. Impressioni sparse parte seconda</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/07/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-seconda/</link>
      <pubDate>Fri, 20 Jul 2012 12:00:42 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/07/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-seconda/</guid>
      <description>&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;/dt&gt;&lt;dt class=&#34;wp-caption-dt&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/maria-la-gorda.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7059&#34; title=&#34;maria la gorda&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/maria-la-gorda-300x225.jpg&#34; alt=&#34;Maria la Gorda - Foto di Simona Forti&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;225&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Maria la Gorda - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Pensare di poter parlare di Cuba solo in due articoli è assolutamente impossibile, ma in questa seconda “puntata” cercherò di darvi tutti quei consigli utili per poter pianificare il vostro primo viaggio verso “Monkey Island”. Sì, perchè Cuba praticamente è Monkey Island, il gioco che ha accompagnato l’adolescenza di gran parte di noi! :-) Come vi accennavo nel precedente post, è importante pianificare per bene il vostro viaggio; decidere che tipo di itinerario percorrere, quali città visitare e soprattutto in quanto tempo. Per vivere davvero Cuba il modo migliore è noleggiare una macchina. Non pensate però di ritrovarvi su comode strade asfaltate pronte a farvi percorrere il giro dell’isola in due settimane. Cuba ha questo grande problema: essenzialmente ha solo due “strade” che si possono più o meno chiamare tali; L’&lt;em&gt;Autopista Nacional&lt;/em&gt; e la &lt;em&gt;Carrettera Central&lt;/em&gt;. L’&lt;em&gt;Autopista Nacional&lt;/em&gt; è l’autostrada; non propriamente intesa come la nostra. Non ci sono pedaggi da pagare, non vi aspettate grandi autogrill o aree di servizio. È semplicemente una strada grande a due corsie, che attraversa l’isola da Ovest ad Est, da &lt;strong&gt;Pinar del Rio&lt;/strong&gt; fino a &lt;strong&gt;Sancti Spiritus&lt;/strong&gt; passando per l’&lt;strong&gt;Havana&lt;/strong&gt;. Insieme alla Carrettera Central è quella in miglior stato per viaggiare. Ma la particolarità dell’&lt;em&gt;Autopista&lt;/em&gt; sta in quello che potrete incontrare lungo il vostro cammino. Venditori ambulanti di pasta di mango o &lt;em&gt;guayaba&lt;/em&gt; a piedi tra le due carreggiate; carri cavalli che passano da un senso di marcia all’altro semplicemente attraversando l’&lt;em&gt;Autopista&lt;/em&gt; con tutta la calma che caratterizza quest’isola; gruppi di persone ferme sotto ponti ad aspettare camion “porta uomini” per raggiungere le città; contadini che portano a pascolare i loro animali.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Cuba, un viaggio nel tempo. Impressioni sparse parte prima</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/06/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-prima/</link>
      <pubDate>Fri, 08 Jun 2012 15:24:36 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/06/cuba-un-viaggio-nel-tempo-parte-prima/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Durante i miei viaggi a Cuba ho sempre tenuto un diario di tutto quello che vedevo e vivevo con l&amp;rsquo;intenzione poi di scriverne poi sul blog.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma racchiudere in pochi post tutto quello che in due viaggi, lunghi, abbiamo vissuto io e Marcello è praticamente impossibile; per questo in cantiere c&amp;rsquo;è un piccolo ebook che prima o poi finirò e pubblicherò :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;figure class=&#34;wp-caption&#34;&gt;&lt;a title=&#34;Bandiera di Cuba&#34; href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_05201.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;size-medium wp-image-7053&#34; title=&#34;Bandiera di Cuba &#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/img_05201-300x225.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;225&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Bandiera di Cuba - Foto di Simona Forti&lt;/figure&gt;&#xA;&lt;p&gt;Cuba è un’isola che si lascia amare. Che ti rapisce totalmente ma che non ha vie di mezzo; non ci sono grandi compromessi. E non è come la raccontanto in tv o sui giornali: tutta salsa e cuba libre. È molto di più. È come fare un viaggio nel tempo, dove in realtà il tempo non esiste. È come se si fosse fermato in qualche “intersezione spazio temporale” di universi paralleli. Non la puoi scoprire attraverso una guida turistica: la devi vivere. Per quanti libri potrai mai leggere su Cuba, non saranno mai in grado di farti comprendere appieno la sua ricchezza. Ovviamente parto dal presupposto che non abbiate intenzione di fare la classica vacanza solo villaggio e negozietti tristi. Per quello c’è il Varadero, ad esempio, ma sappiate che non ha nulla a che fare con ciò che è realmente Cuba. È un paese che sa incantare con le sue spiagge, la musica, la sua natura enormemente rigogliosa, le sue montagne, i suoi tramonti mozzafiato ma soprattutto con la sua gente. Instancabili inventori, sempre sorridenti e disponibili. È un popolo che sa tirarti fuori il più assurdo dei &lt;em&gt;&lt;a href=&#34;http://www.rikimbili.com/&#34;&gt;riquimbili&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; con il quale portarti in giro per la città.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>Viaggi fai da te: dove, come, quando</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/05/viaggi-fai-da-te-dove-come-quando/</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 14:21:31 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/05/viaggi-fai-da-te-dove-come-quando/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://bigodino.it/sport/viaggi-fai-da-te.html&#34;&gt;La volta scorsa&lt;/a&gt; vi ho parlato un po’ di come organizzare un viaggio, le cose importanti a cui pensare e cosa non dimenticare. Non vi ho parlato però di come effettivamente scegliere dove dormire, dove mangiare, cosa vedere e cosa più importante come comprare il biglietto aereo. Ovviamente parto dal presupposto che voi abbiate voglia di organizzare il vostro viaggio interamente da soli, o quasi; altrimenti se non avete voglia di pensare assolutamente a nulla l’unica soluzione è affidarsi ad un’agenzia. A parte qualche rara eccezione come &lt;a href=&#34;http://www.caesartour.it/&#34;&gt;Caesar Tour&lt;/a&gt;, sinceramente ho sempre preferito evitare le agenzie e fare tutto da sola. Una volta scelta la destinazione la prima cosa da fare è comprare il biglietto, possibilmente qualche mese prima in modo da ripasmiare spesso anche parecchi soldi. L’ideale sarebbe evitare alte stagioni come luglio o agosto, ma mi rendo conto che non tutti hanno la possibilità di scegliere il periodo in cui andare in vacanza; quindi acquistare il biglietto molto prima può risultare anche molto vantaggioso. Oltre ai classici e più famosi &lt;strong&gt;Expedia&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;eDreams&lt;/strong&gt;, altri due motori di ricerca che io utilizzo tantissimo e con i quali mi trovo bene sono &lt;strong&gt;Sky-Tours&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Kayak&lt;/strong&gt;. Spesso e volentieri li preferisco ai primi due per la loro semplicità di utilizzo e la “pulizia” e navigabilità che hanno. Può sembrare sciocco o di poco conto, ma un sito difficile da utilizzare e poco chiaro può mandare l’utente nel pallone e quindi decidere di mollare tutto e dirigersi in agenzia. Kayak inoltre, registrandoti sul sito, ti permettere di inserire e creare i tuoi viaggi, pianificandoli inserendo le informazioni di viaggio e con la possibilità di conviderli sui social network.&#xA;Attraverso l’applicazione iPhone è anche possibile averli sempre dietro con sè e consultarli una volta partiti.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>La mia Londra</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/05/la-mia-londra/</link>
      <pubDate>Tue, 08 May 2012 14:20:09 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/05/la-mia-londra/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Quasi sicuramente questo non sarà il primo articolo che leggerete su Londra, ma magari l’ennesimo di una lunga serie che vi racconta cosa visitare della città, come muovervi o dove alloggiare. In realtà questa volta non voglio proporvi una vera e propria miniguida di Londra; piuttosto raccontarvi Londra come è apparsa ai miei occhi e come ancora ne sento la mancanza. Londra è per certi versi la città degli &lt;em&gt;“opposti”&lt;/em&gt;, la città dove puoi decidere se immergerti nel delirio di gente, suoni e colori in pieno centro tra &lt;strong&gt;Piccadilly Circus&lt;/strong&gt; e &lt;strong&gt;Leicester Square&lt;/strong&gt;; o rifugiarti alla ricerca della pace e del silenzio in uno dei tanti bellissimi parchi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ricordo a tal proposito una delle vacanze pasquali più belle mai trascorse proprio a Londra, l’anno scorso. Era Pasqua, 25 gradi, un sole caldo e avvolgente e noi, insieme a tanti altri londinesi, sdraiati sull’erba del &lt;strong&gt;St. John Park&lt;/strong&gt; a sonnecchiare e sognare. Non era minimamente la Londra che tante volte mi è capitato di leggere: caotica o rumorosa. Tutt’altro! Era come stare in un’altra Londra, completamente diversa da come normalmente la descrivono; era una Londra pacata, piacevole, quasi da cittadina di provincia. Londra è quella città che ti dà la possibilità di passare intere giornate immerse nell’arte e la cultura, spesso e volentieri senza pagare un solo pound. Luoghi come la &lt;strong&gt;Tate Modern&lt;/strong&gt;, o l’immenso &lt;strong&gt;British Museum&lt;/strong&gt;, o ancora il &lt;strong&gt;National Gallery&lt;/strong&gt; sono tutti assolutamente gratuiti. Opere d’arte incredibili o interi periodi di storia messi a disposizione di tutti che puoi decidere di visitare anche per giornate intere. Ricordo il primo giorno che sono arrivata a Londra per la prima volta, una mattina di agosto di tanti anni fa, la primissima sensazione che provai pur non conoscendo la città fu quella di “casa”. Non conoscevo niente di Londra, se non le poche indicazioni che mi erano state datte per raggiungere il luogo dove avrei alloggiato. Ma la sua accoglienza, la sua “internazionalità&amp;quot;, non mi hanno mai fatto sentire davvero una straniera.&lt;/p&gt;</description>
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      <title>Viaggi fai da te. Qualche consiglio su come organizzarsi</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/04/viaggi-fai-da-te-qualche-consiglio-su-come-organizzarsi/</link>
      <pubDate>Sat, 21 Apr 2012 11:21:50 +0000</pubDate>
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      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/destinazioni.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-7034&#34; title=&#34;destinazioni&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/destinazioni-126x300.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;126&#34; height=&#34;300&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quando si decide di partire per un viaggio, breve o lungo che sia, è sempre bene essere organizzati per evitare spiacevoli sorprese lungo la strada. Se hai intenzione di recarti dall’altra parte del mondo per qualche settimana allora la cosa migliore sarebbe cominciare i preparativi almeno due/tre mesi prima. L’ideale ovviamente sarebbe aver già scelto la meta e magari comprato anche i biglietti aerei :) Acquistare il biglietto molto tempo prima ti permette di risparmiare anche molto sul costo. La prima cosa da controllare sono i &lt;strong&gt;documenti&lt;/strong&gt;: verificate che il tuo &lt;strong&gt;passaporto abbia almeno 6 mesi di validità&lt;/strong&gt;; ormai tale richiesta viene fatta praticamente da tutti i paesi e i 6 mesi di validità partono dal momento in cui fai richiesta di entrare; quindi è un prerequisito fondamentale che non puoi trascurare. Informati su quali &lt;strong&gt;visti&lt;/strong&gt; sono necessari, se hai bisogno di un’&lt;strong&gt;assicurazione medica&lt;/strong&gt; o se devi fare delle &lt;strong&gt;vaccinazioni&lt;/strong&gt;. Molto spesso puoi richiedere questi documenti online o in qualsiasi agenzia di viaggi a prescindere se hai comprato il biglietto o il viaggio da loro. Studia il paese nel quale andrai: la loro cultura, le usanze, che tipo di voltaggio elettrico utilizzano, impara magari qualche vocabolo della lingua locale. A seconda del periodo in cui sceglierai di viaggiare informati sul tipo di clima che incontrerai in modo da preparare la valigia in maniera adeguata; se hai intenzioni di fare ad esempio anche delle immersioni informati sulla temperatura dell’acqua: avere con sé una muta umida di 3mm con un’acqua a 20 gradi ti farà sentire molto freddo :) Se andrai in un paese tropicale controlla se andrai incontro al periodo di uragani, per questo potresti aver bisogno anche di una giacca a vento per ripararti dalla pioggia o un k-way.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>San Francisco toccata e fuga. Cosa vedere in soli 3 giorni</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/03/san-francisco-toccata-e-fuga-cosa-vedere-in-soli-3-giorni/</link>
      <pubDate>Sun, 18 Mar 2012 14:09:58 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/03/san-francisco-toccata-e-fuga-cosa-vedere-in-soli-3-giorni/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt; &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-7026&#34; title=&#34;photo 1&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-1-300x300.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;300&#34; /&gt;&lt;/a&gt;Non ho fatto in tempo la settimana scorsa a tornare dal mio primo viaggio sub nelle Filippine, che subito sono ripartita alla volta di &lt;strong&gt;San Francisco&lt;/strong&gt;! Ahimè avevo solo 4 giorni a disposizione, in quanto accompagnavo il mio ragazzo per questioni di lavoro, ma sono bastati per fargli vedere quelle che sono le attrattive principali. Ad essere totalmente sincera non amo particolarmente gli Stati Uniti, ma San Francisco ha quel &lt;em&gt;quid&lt;/em&gt; che, anche 15 anni fa, mi lasciò incantata.&#xA;Tre giorni di tempo e tante cose da vedere: da dove cominciare? Noi siamo partiti dal &lt;a href=&#34;http://www.pier39.com/&#34;&gt;Pier 39&lt;/a&gt;, un classico di San Francisco. Un posto pieno di negozi, di tipico shopping turistico e ristoranti. Perciò se amate regalare gadgets e oggetti kitsch allora questo è il posto che fa per voi: dai souvenirs di Alcatraz, a quelli del Golden Gate a negozi che vendono esclusivamente calamite di ogni genere. Noi ci siamo andati per ammirare i gruppi di leoni marini spiaggiati al sole su pedane di legno, che si lasciano piacevolmente fotografare dalla moltitudine di turisti che ogni giorno passeggia per il molo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altra cosa interessante da visitare, se amate il mare e il mondo marino, è senza dubbio l’&lt;a href=&#34;http://www.aquariumofthebay.com/&#34;&gt;Aquarium of the Bay&lt;/a&gt;. Dopo una prima sala con alcune vasche contenenti pesci di varia natura, si scende al piano di sotto dove si può assistere al vero e proprio spettacolo: un tunnel subacqueo dal quale potrete ammirare grossi tonni, eleganti mante e bellissimi squali. Vi sembrerà di essere davvero sott’acqua insieme a loro! Certo non è la stessa emozione di quando faccio immersione, ma devo dire che ci si avvicina di molto :-) Una volta che siete al Pier 39 non vi resta che percorrere ancora un po’ la Embarcadero, arrivare sino al Fisherman’s Wharf e ammirare in tutta la sua grandezza il Golden Gate, che al tramonto regala sempre dei bellissimi momenti fotografici.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
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      <title>Space Valentine&#39;s Day</title>
      <link>https://nhaima.org/2012/02/space-valentines-day/</link>
      <pubDate>Tue, 14 Feb 2012 16:54:27 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2012/02/space-valentines-day/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Non amo la festa di San Valentino, nè il consumismo e lo spamming compulsivo, quasi diabetico, che ne consegue.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma amo la scienza e l&amp;rsquo;esplorazione spaziale e non potevo assolutamente rimanere indifferente a questa piccola chicca; un delizioso video di auguri realizzato dall&amp;rsquo;ESA :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Auguri quindi a tutti gli innamorati della scienza :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://www.esa.int/esaCP/SEM9AVYXHYG_FeatureWeek_0.html&#34;&gt;&lt;img class=&#34;aligncenter size-medium wp-image-6958&#34; title=&#34;Screen Shot 2012-02-14 at 3.46.06 PM&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/Screen-Shot-2012-02-14-at-3.46.06-PM-300x150.png&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;150&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Below 2012. Per Natale regala un pozzo in Africa.</title>
      <link>https://nhaima.org/2011/12/below-2012/</link>
      <pubDate>Fri, 16 Dec 2011 14:43:26 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2011/12/below-2012/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/Screen-shot-2011-12-12-at-5.06.11-PM.png&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-6787&#34; title=&#34;Screen shot 2011-12-12 at 5.06.11 PM&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/Screen-shot-2011-12-12-at-5.06.11-PM-300x218.png&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;218&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt; &lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Anche quest&amp;rsquo;anno l&amp;rsquo;associazione, di cui faccio parte, &lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;12 Scatti&lt;/a&gt; ha realizzato il calendario fotografico subacqueo Below che potete vedere in &lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org/below/12/defin/elenco-foto.html&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;anteprima&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;E anche quest&amp;rsquo;anno ho deciso di metterlo in vendita online tramite &lt;a href=&#34;http://blomming.com/mm/nhaima/items/below-2012#&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;Blomming&lt;/a&gt; :)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ovviamente lo si può acquistare anche semplicemente contattandomi!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Quello che ci tengo a dire è che il 100% del ricavato arriva a destinazione; questo perchè non abbiamo alcun costo di amministrazione. Non abbiamo una sede fisica e quindi nessuna spesa di affitto, bollette, etc.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Non paghiamo i diritti di autore delle foto perchè ci vengono donati; quindi tutto quello che decidete di devolvere all&amp;rsquo;associazione arriva completamente a destinazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In poco più di 4 anni abbiamo costruito ben &lt;strong&gt;37&lt;/strong&gt; pozzi per l&amp;rsquo;&lt;strong&gt;acqua potabile&lt;/strong&gt;!!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Altri dati..:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Below 2006&lt;/strong&gt; Distribuiti 1.398 calendari&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devoluti in beneficenza 10.188,00 euro + un contributo di 19.812,00 erogato da Acea S.p.A.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Below 2007&lt;/strong&gt; Distribuiti 2.040 calendari&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devoluti in beneficenza 15.408,00 euro + un contributo di 17.392,00 euro erogato da Acea S.p.A.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Below 2008&lt;/strong&gt; Distribuiti 8841 calendari&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devoluti in beneficenza 61.683,00 euro + un contributo di 16.400,00 euro erogato da Acea S.p.A.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Below 2009&lt;/strong&gt; Distribuiti 13.320 calendari&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devoluti in beneficenza 73.632,00 euro + un contributo di 20.000,00 euro erogato da Acea S.p.A.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Below 2010&lt;/strong&gt; Distribuiti 10.008 calendari&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devoluti in beneficenza 74.930,00 euro + un contributo di 20.000,00 euro erogato da Acea S.p.A.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Below 2011&lt;/strong&gt; Distribuiti 9.840 calendari&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devoluti in beneficenza 124.099,00 (inclusi 15.830,40 euro del 5x1000 anno 2008 e 12.520,71 euro del 5x1000 anno 2009)&#xA;Il calendario ha un costo di 10euro; se siete a Roma potete contattarmi (trovate tutti i miei contatti qui sul blog) e ritirarlo personalmente, altrimenti posso spedirlo.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Burkina Faso 2011: diario di viaggio degli ultimi giorni. #12scatti</title>
      <link>https://nhaima.org/2011/04/burkina-faso-2011-diario-di-viaggio-degli-ultimi-giorni-12scatti/</link>
      <pubDate>Tue, 12 Apr 2011 15:17:23 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2011/04/burkina-faso-2011-diario-di-viaggio-degli-ultimi-giorni-12scatti/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;span style=&#34;color: #ff0000;&#34;&gt;&lt;em&gt;Eccomi di nuovo qui con il resto del diario di viaggio che vi avevo promesso. So benissimo che e` un post molto lungo.. ma vale davvero la pena prendersi un po&amp;rsquo; di tempo per leggerlo per intero.. Non me la sono sentita di &amp;ldquo;spezzarlo&amp;rdquo; ulteriormente anche per non interrompere troppo il flusso di eventi qui raccontati :)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;span style=&#34;color: #ff0000;&#34;&gt;&lt;em&gt;Sto finendo di organizzare le foto che hanno fatto e di pubblicarle e inoltre sto finendo di montare i vari video girati; alcuni sono davvero stupendi.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;span style=&#34;color: #ff0000;&#34;&gt;&lt;em&gt;Spero sia per voi una gradevole lettura:)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;span style=&#34;color: #ff0000;&#34;&gt;&lt;span style=&#34;color: #000000;&#34;&gt;&lt;span style=&#34;color: #ff0000;&#34;&gt;&lt;em&gt;Simona&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style=&#34;text-decoration: underline;&#34;&gt;5° giorno (mercoledì 16)&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Decisamente la giornata più massacrante!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Partenza alla solita ora, dopo colazione. Destinazione Mogtedo per visitare 4 villaggi; nell’ordine:&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xD;&#xA;&#x9;&lt;li&gt;Bomborè V6&lt;/li&gt;&#xD;&#xA;&#x9;&lt;li&gt;Rapadama V7&lt;/li&gt;&#xD;&#xA;&#x9;&lt;li&gt;Mancarga V5&lt;/li&gt;&#xD;&#xA;&#x9;&lt;li&gt;Bessin-Noghin&lt;/li&gt;&#xD;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xD;&#xA;La strada per Mogtedo è lunga, ma niente rispetto a quello che ci aspetta…&#xD;&#xA;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Bomborè V6&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A Mogtedo c’è il mercato.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lungo la sterrata che imbocchiamo, subito a sinistra una interminabile teoria di gente a piedi, su carretti trainati da somarelli stanchi, motorini e  biciclette traboccanti fino all’inverosimile di tutto ciò che la vostra fantasia può sbizzarrirsi ad immaginare, e anche di più.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Stie stracariche di polli, capretti con le quattro zampe legate a ciuffo e sdraiate dentro ceste semicilindriche, non proprio a loro agio… Il tutto avvolto da un polverone rossastro, sollevato al vento da tutto questo andirivieni di gente e motori.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La sterrata non tarda a diventare una semplice traccia nella “brousse”, che si incrocia in continuazione con altre tracce di sentiero, perpendicolari, confluenti, oblique, divergenti (che ti viene da chiedere, ma perché Marcel ha imboccato questo e non quello, o quell’altro ancora…), e anche parallele dove è necessario aggirare i punti più sconnessi e dilavati dall’acqua delle grandi piogge per superare il letto dei torrenti in secca.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Burkina Faso 2011: diario di viaggio dei primi 4 giorni. #12scatti</title>
      <link>https://nhaima.org/2011/03/burkina-faso-2011-diario-di-viaggio-dei-primi-4-giorni-12scatti/</link>
      <pubDate>Wed, 16 Mar 2011 20:00:34 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2011/03/burkina-faso-2011-diario-di-viaggio-dei-primi-4-giorni-12scatti/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Come l&amp;rsquo;anno scorso mia madre e il suo compagno sono andati in Burkina Faso a visitare lo stato dell&amp;rsquo;arte dei pozzi costruti insieme all&amp;rsquo;associazione &lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org&#34;&gt;12 Scatti per l&amp;rsquo;Africa&lt;/a&gt; di cui vi ho gia` parlato in questo &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/2010/12/13/noi-pozziamo-e-tu/&#34;&gt;post&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Devo ammettere di essermi pentita a non aver pensato prima di spiegarle come funziona Twitter per farle raccontare in diretta quello che vede e che vive.. cosi` ho deciso di farlo io per lei.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Racconto via twitter cio&lt;code&gt; che lei mi racconta via sms :) in diretta: nel momento in cui mi scrivo io lo scrivo a voi perche&lt;/code&gt; mi piace l&amp;rsquo;idea di rendervi partecipe di questa cosa, di farvi avere una testimonianza vera sul posto:) Ho pensato di utilizzare l&amp;rsquo;hashtag #12scatti in quanto richiama il nome della nostra associazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La vita nei villaggi del Burkina Faso non e&lt;code&gt; affatto facile; mia madre e il compagno (l&#39;anno scorso erano in 4, quest&#39;anno solo loro due) alloggiano presso lo stabilimento delle suore dove e&lt;/code&gt; presente anche un ospedale e una connessione ad internet tramite la quale mia madre e` riuscita ad inviarmi il diario di viaggio dei primi giorni e una foto!&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ho deciso di postare il diario di viaggio, scritto a 4 mani, cosi come e&lt;code&gt; nella sua integrita&lt;/code&gt; :) con gli errori di battitura, gli errori forse dei nomi dei villaggi e la tabella dei pozzi da visitare; completo dell&amp;rsquo;ironia di Massimo e della sensibilita` di Rita mia madre:)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qua e la troverete delle piccole note scritte da me semplicemente per spiegarvi cosa viene menzionato :)&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>IFAD: Governing Council 2011</title>
      <link>https://nhaima.org/2011/02/ifad-governing-council-2011/</link>
      <pubDate>Thu, 24 Feb 2011 18:55:37 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2011/02/ifad-governing-council-2011/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-6302&#34; title=&#34;photo&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/photo-300x225.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;225&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Lo scorso sabato 19 Febbraio, ho avuto la possibilita&lt;code&gt;, anzi direi piu&lt;/code&gt; l&amp;rsquo;onore, di partecipare al &lt;a href=&#34;http://www.ifad.org/events/gc/34/index.htm&#34;&gt;34esimo Governing Council&lt;/a&gt; dell&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;http://www.ifad.org/&#34;&gt;IFAD&lt;/a&gt; a Roma che ha visto come protagonisti i delegati dei 167 paesi membri dell&amp;rsquo;IFAD, che insieme a personalita&lt;code&gt; internazionali, giovani leader di comunita&lt;/code&gt; contadine e rappresentati istituzionali di alto livello, hanno discusso su come garantire la sicurezza alimentare, rafforzare i piccoli contadini e su come sostenere, ma soprattutto, incoraggiare i giovani che vivono nelle aree rurali dei paesi in via di sviluppo.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Aprendo i lavori il Presidente del Fondo Kanayo F. Nwanze, ha detto che l’IFAD lavora alla costruzione di economie rurali piu&lt;code&gt; robuste e dinamiche, che a loro volta daranno impeto agli sforzi dell’agenzia per sradicare la poverta&lt;/code&gt; rurale.  “I programmi ed i progetti che sosteniamo stanno creando le condizioni per i piccoli contadini e l’intera popolazione rurale povera per diventare piccoli imprenditori nei nuovi mercati emergenti”.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Al consiglio dei governatori ha partecipato anche Kofi Annan, Presidente dell’Alleanza per la rivoluzione verde in Africa (AGRA) ed ex Segretario Generale delle Nazioni Unite, insieme alla principessa Haya Al Hussein Ambasciatrice di Pace delle Nazioni Unite,  che ha toccato un punto fondamentale di discussione che e&lt;code&gt; stato poi ripreso nel pomeriggio durante una tavola rotonda in seduta plenaria: “ rendere l’agricoltura piu&lt;/code&gt; attraente per i giovani con ambizione e spirito d’iniziativa”.  “Sono loro la generazione di cui c’e&lt;code&gt; bisogno affinche&lt;/code&gt; vi sia un cambiamento sostenibile”.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un tema a me, da sempre, molto caro e che mi vede colpita da vicino. Da anni seguo, e sostengo,  il movimento &lt;a href=&#34;http://www.slowfood.it&#34;&gt;Slow Food&lt;/a&gt; fondato da &lt;a href=&#34;http://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_Petrini_(gastronomo)&#34;&gt;Carlo Petrini&lt;/a&gt; che e` stato protagonista della tavolta rotonda svoltasi durante il pomeriggio; tavola rotonda alla quale con molta gioia ho potuto partecipare.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Noi POZZIamo! e tu?</title>
      <link>https://nhaima.org/2010/12/noi-pozziamo-e-tu/</link>
      <pubDate>Mon, 13 Dec 2010 14:19:14 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2010/12/noi-pozziamo-e-tu/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/copertina-calendario.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-medium wp-image-6268&#34; title=&#34;copertina-calendario&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/copertina-calendario-300x218.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;300&#34; height=&#34;218&#34; /&gt;&lt;/a&gt; Da qualche anno faccio parte come socio sostenitore di una associazione onlus denominata “&lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org&#34;&gt;12 scatti&lt;/a&gt;”. L’associazione nasce con lo scopo di aiutare i bambini del Burkina Faso (Costa d’Avorio), che ogni giorno muoiono di malattie dovute alla mancanza di acqua potabile, attraverso la costruzione di pozzi che rendano disponibile tale risorsa indispensabile per garantire la sopravvivenza.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La raccolta dei fondi necessari per la costruzione di pozzi avviene attraverso la distribuzione di calendari da noi realizzati, con il contributo minimo di 10€.&#xA;Il calendario, da sempre denominato &lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org/progetti/progetti.html&#34;&gt;Below&lt;/a&gt;, è realizzato con delle bellissime foto subacquee scattate da &amp;ldquo;fotografi volontari&amp;rdquo;.&#xA;Qui potete vedere l&amp;rsquo;anteprima del calendario 2011: &lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org/below/11/defin/elenco-foto.html&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://www.12scatti.org/below/11/defin/elenco-foto.html&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;http://www.12scatti.org/below/11/defin/elenco-foto.html&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci tengo a precisare che l’associazione cura direttamente senza nessun intermediazione le modalità di realizzazione, la qualità dei materiali impiegati e il relativo costo di costruzione.&#xA;Come ogni anno partecipo alla distribuzione e alla &amp;ldquo;vendita&amp;rdquo; del calendario per la raccolta dei fondi, e quest&amp;rsquo;anno ho deciso di farlo in maniera diversa utilizzando un nuovo servizio online che da qualche tempo sto testando e che trovo davvero carino e molto utile: &lt;a href=&#34;http://blomming.com&#34;&gt;Blomming&lt;/a&gt;.&#xA;È possibile acquistre il calendario su Blomming a questo indirizzo: &lt;a href=&#34;http://blomming.com/mm/nhaima/items/328&#34;&gt;&lt;a href=&#34;http://blomming.com/mm/nhaima/items/328&#34; target=&#34;_blank&#34;&gt;http://blomming.com/mm/nhaima/items/328&lt;/a&gt;&lt;/a&gt; al costo di 10€ pagando tramite PayPal, Bonifico bancario o Bollettino postale.&#xA;I costi di spedizione per quest&amp;rsquo;anno saranno gratuiti:)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con la speranza di avervi tra noi come soci sostenitori vi lascio con un po&amp;rsquo; di foto fatte l&amp;rsquo;anno scorso durante un viaggio a Burkina Faso. La donna italiana che vedete nelle foto è mia madre ;)&#xA;&lt;code&gt;&lt;object classid=&#34;clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000&#34; width=&#34;400&#34; height=&#34;300&#34; codebase=&#34;http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0&#34;&gt;&lt;param name=&#34;flashvars&#34; value=&#34;offsite=true&amp;amp;lang=en-us&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fnhaima%2Fsets%2F72157625589329068%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fnhaima%2Fsets%2F72157625589329068%2F&amp;amp;set_id=72157625589329068&amp;amp;jump_to=&#34; /&gt;&lt;param name=&#34;allowFullScreen&#34; value=&#34;true&#34; /&gt;&lt;param name=&#34;src&#34; value=&#34;http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649&#34; /&gt;&lt;param name=&#34;allowfullscreen&#34; value=&#34;true&#34; /&gt;&lt;embed type=&#34;application/x-shockwave-flash&#34; width=&#34;400&#34; height=&#34;300&#34; src=&#34;http://www.flickr.com/apps/slideshow/show.swf?v=71649&#34; allowfullscreen=&#34;true&#34; flashvars=&#34;offsite=true&amp;amp;lang=en-us&amp;amp;page_show_url=%2Fphotos%2Fnhaima%2Fsets%2F72157625589329068%2Fshow%2F&amp;amp;page_show_back_url=%2Fphotos%2Fnhaima%2Fsets%2F72157625589329068%2F&amp;amp;set_id=72157625589329068&amp;amp;jump_to=&#34;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;/code&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Post di prova</title>
      <link>https://nhaima.org/2010/06/post-di-prova/</link>
      <pubDate>Tue, 15 Jun 2010 12:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2010/06/post-di-prova/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Questo è un post di prova, creato per verificare che la pipeline funzioni correttamente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se lo stai leggendo sul sito, vuol dire che tutto gira come deve. 🎉&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Momenti per bere il tè</title>
      <link>https://nhaima.org/2009/05/momenti-per-bere-il-te/</link>
      <pubDate>Mon, 18 May 2009 00:45:43 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2009/05/momenti-per-bere-il-te/</guid>
      <description>&lt;p&gt;&lt;em&gt;Da “Ch’a Shu” Hsu-Tze-Shu (Dinastia Ming)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;ul&gt;&#xA;&lt;li&gt;Nei momenti di riposo&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Quando la poesia ci annoia&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Quando i pensieri sono confusi&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Seguendo il ritmo delle canzoni&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Quando la musica tace&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Vivendo in isolamento&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Dedicandosi a passatempi raffinati&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Conversando a tarda notte&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Studiando in un giorno di sole&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Nella camera nuziale&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Intrattenendo ospiti di riguardo&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Ospitando intellettuali o belle fanciulle&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Facendo visita ad amici tornati da lontano&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Con il bel tempo&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Quando il cielo è coperto di nubi&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Osservando i battelli scivolare sul fiume&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Tra gli alberi e i bambù&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Quando spuntano i fiori e cantano gli uccelli&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Nei giorni caldi in riva a un lago di ninfee&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Bruciando incenso nel cortile&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Dopo che gli ospiti se ne sono andati&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Quando i giovani sono usciti&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;In visita a templi isolati&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li&gt;Guardando sorgenti e dirupi scoscesi…&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ul&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Chi sono</title>
      <link>https://nhaima.org/about/</link>
      <pubDate>Sun, 17 May 2009 15:47:09 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/about/</guid>
      <description>&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Non mi piace parlare di me, ma soprattutto non sono capace. L&#39;elenco di quello che so fare, dei miei lavori o di cosa mi piace lo trovo sterile, noioso e anche un po&#39; banale. Quello che posso dire con certezza è che se c&#39;è una cosa nella vita alla quale non so rinunciare, quella è viaggiare. E fare immersioni.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;&lt;span class=&#34;s1&#34;&gt;Sono nata a Roma e vivo a Tokyo. Almeno per ora. E ho un amore sfrenato per le isole; ma ciò che scrivo e ciò che fotografo sanno parlare di me molto di più di quanto riesca a fare io. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt;Se volete scrivermi, fatelo &lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;mailto:simona@nhaima.org&#34;&gt;qui&lt;/a&gt;; &lt;/strong&gt;e se proprio volete sapere cosa faccio per campare mi trovate su &lt;strong&gt;&lt;a href=&#34;https://www.linkedin.com/in/simonaforti&#34;&gt;Linkedin&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&#xD;&#xA;&lt;p class=&#34;p1&#34;&gt; &lt;a href=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/simona1.jpg&#34;&gt;&lt;img class=&#34;alignleft size-full wp-image-7788&#34; src=&#34;http://nhaima.org/wp-content/uploads/simona1.jpg&#34; alt=&#34;simona&#34; width=&#34;640&#34; height=&#34;640&#34; /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Litania contro la paura Bene Gesserit</title>
      <link>https://nhaima.org/2009/05/litania-contro-la-paura-bene-gesserit/</link>
      <pubDate>Wed, 06 May 2009 00:52:22 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2009/05/litania-contro-la-paura-bene-gesserit/</guid>
      <description>&lt;p&gt;non devo aver paura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;la paura uccide la mente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;la paura è la piccola morte che porta alla distruzione totale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;affronterò la mia paura, permetterò che passi oltre e mi attraversi.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;e quando sarà passata, seguirò il suo percorso con il mio occhio interiore.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;dove è andata la paura non ci sarà nulla, rimarrò soltanto Io.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;~ Frank Herbert&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>L&#39;equilibrio</title>
      <link>https://nhaima.org/2009/02/title_372/</link>
      <pubDate>Tue, 24 Feb 2009 09:45:13 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2009/02/title_372/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Tutto sta nell&amp;rsquo;equilibrio, cosa non facile da raggiungere.&#xA;Nella consapevolezza di se stessi.&#xA;Cercando di non farsi trascinare da quei bassi isinti umani, con poco senso, che ti portano  a perdere di vista il vero senso delle cose..&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Quando uno strumento diventa una dipendenza</title>
      <link>https://nhaima.org/2008/12/quando_uno_strumento_diventa_una_dipende/</link>
      <pubDate>Tue, 02 Dec 2008 02:11:27 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2008/12/quando_uno_strumento_diventa_una_dipende/</guid>
      <description>&lt;p&gt;C&amp;rsquo;è chi ne è cosciente e chi no.&#xA;E forse è un po&amp;rsquo; tutta qui la chiave per uscirne.&#xA;O forse lo è solamente per &amp;ldquo;noi&amp;rdquo; che in verità ci siamo già passati, ci siamo caduti dentro fino in fondo, e poi siamo riusciti ad uscirne fuori disintossicandocene.&#xA;Ma fino a che punto questo può incidere ed influire sulla nostra vita dentro ogni minima cosa, dalle reazioni, i pensieri agli atteggiamenti?&#xA;Completamente. E quando riusciamo ad accorgerci di ciò? Sempre se questo accade..&#xA;Siamo ancora in tempo? Forse parlando ognuno, personalmente, risponderebbe di si; per quanto mi riguarda senza dubbio. Ma per questa società, per l&amp;rsquo;umanità intera nutro ormai forti dubbi.. se non addirittura alcuna speranza.&#xA;Sarà purtroppo sempre un crescendo.&#xA;Il Web 2.0 ci circonda, ci perseguita, ci sottomete.&#xA;Lo abbiamo dappertutto. Attraverso il computer a casa, in ufficio, nel telefonino, girando per negozi, attraverso la console di gioco, in televisione. Arriveremo al punto in cui potremo ordinare vocalmente alla nostra casa di cambiarci lo status su Facebook come Jimi in Nirvana ordinava alla sua di preparargli l&amp;rsquo;acqua calda per il bagno..&#xA;È talmente invadente, e invasivo, che te lo ritrovi nella vita quotidianamente e costantemente, come lavarsi i denti la mattina prima di uscire.&#xA;E quando piccole sensazioni, legate a persone reali, &lt;em&gt;vive&lt;/em&gt;, ma relazionate a questo strumento, ti attraversano anima e corpo allora capisci di essere arrivato a quel punto. Al punto in cui devi riprenderti totalmente la tua &lt;em&gt;vita&lt;/em&gt; senza che venga falsata, alterata, e dissociata e che quella degli altri, magari anche di persone che nemmeno volevi più fossero in qualche modo ancora legate a te, interferisca con la tua.&lt;/p&gt;</description>
    </item>
    <item>
      <title>Creatives Team Roma Est @ London, Regent&#39;s Street Apple Store</title>
      <link>https://nhaima.org/2008/04/creatives_team_roma_est_london_regent_s_/</link>
      <pubDate>Mon, 07 Apr 2008 11:54:15 +0000</pubDate>
      <guid>https://nhaima.org/2008/04/creatives_team_roma_est_london_regent_s_/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Ed ecco la nostra bella foto di gruppo al termine dei 5 giorni di formazione =)&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;image_block&#34;&gt;&lt;img src=&#34;https://nhaima.org/wp-content/uploads/creativi.jpg&#34; alt=&#34;&#34; width=&#34;470&#34; height=&#34;627&#34; /&gt;&lt;/div&gt;</description>
    </item>
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